Ecco alcune indicazioni e una interpretazione alle linee guida (un po’ astruse) al documento redatto dall’Ufficio sport del consiglio dei ministri, Sport & Salute, con l’intesa di CONI, CIP e sentite le DSA e l’EPS.

  1. i responsabili dell’attività sportiva (allenatori, proprietari etc.) devono fare una valutazione dei rischi relativi al contagio (non è specificata la eventuale conseguenza legale della mancata attivazione della valutazione).
  2. A seguito della valutazione del rischio, è proposto un insieme di strumenti di prevenzione e protezione per prevenire il rischio. Preliminare ed essenziale alla individuazione delle misure di prevenzione e protezione e individuare il personale che all’interno di un sito sportivo svolgono le attività in un sito sportivo, dell’organizzazione dell’attività sportiva, del lay-out di un sito sportivo.

Cosa deve fare il datore di lavoro:

Deve organizzare le attività in presenza nel seguente modo:

  • su un unico turno di attività;
  • su più turni;
  • con accesso vincolato;
  • con modalità di svolgimento particolari.

Una sintesi grafica

Ecco il documento con le linee guida completo.

Ecco i decreto della Regione Basilicata che seleziona solo lo sport: