Nel decreto di maggio del governo per l’emergenza convi-19 c’è la conferma del contributo di 600 euro e 3 novità che prevedono il rilancio dello sport nazionale, l’innalzamento a 10.000€ dei rimborsi per gli sportivi e e la cassa integrazione per gli sportivi professionisti. Ma ecco tutte le probabili novità e contenuti del decreto, salvo modifiche, dovrebbero essere contenuti nel documento.

Si proroga al 31 luglio (o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 4 rate di pari importo a decorrere dal medesimo mese) rispetto all’originario 30 giugno il termine per il versamento dei canoni di locazione e concessori di impianti sportivi pubblici e ne viene allargata la platea dei beneficiari anche agli enti del terzo settore. Entro lo stesso termine dovranno essere effettuati anche i versamenti fiscali nel frattempo sospesi.

Vengono introdotte, poi, tre novità importanti , di cui ci si augura l’approvazione.

La prima prevede la possibilità, dietro richiesta delle sportive che gestiscono impianti pubblici, di una revisione dei rapporti concessori da attuarsi mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio economico-finanziario originariamente pattuito che possono consentire anche la proroga della originaria durata del rapporto.

In tal caso, infatti, viene previsto a favore del conduttore il diritto ad una riduzione del canone locatizio in misura non inferiore al 60% dell’importo contrattuale per tutto il periodo di efficacia del provvedimento governativo di sospensione dell’attività salvo che il locatore non offra una prova di pronta soluzione per la correzione dello squilibrio delle prestazioni.

Viene poi istituito un fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale finanziato, in quota parte, con i proventi relativi alle scommesse sportive.

Si estende anche ai mesi di aprile e maggio la possibilità di ricevere l’indennità di 600 euro prevista per i lavoratori che svolgono attività sportiva dilettantistica di cui all’articolo 96 D.L. 18/2020.

Il provvedimento appare finanziato con 200 milioni di euro e si conferma che non possa essere riconosciuto ai percettori di altro reddito di lavoro e del reddito di cittadinanza.

Coloro che hanno già presentato la domanda per il mese di marzo e hanno ottenuto il contributo non saranno tenuti a ripresentare la domanda. Viene rifinanziato anche il provvedimento per il mese di marzo di modo che possa essere garantito l’importo a tutti i soggetti che hanno presentato domanda.

Viene inoltre introdotta la possibilità della cassa integrazione per gli sportivi professionisti con retribuzione annua lorda non inferiore a 50.000 euro. Detto provvedimento al momento non ha copertura finanziaria definita.

Si ipotizza, poi, la costituzione di un fondo di investimento per lo sport nonché l’innalzamento della franchigia dei compensi esenti di cui all’articolo 67 Tuir, da diecimila a quindicimila euro, e la costituzione di un fondo previdenziale per lo sport.