Girava nell’aria, manca l’ufficializzazione, ma alcune esternazioni del virologo Locatelli in TV e del sottosegretario all’istruzione, hanno chiarito l’equivoco: la scuola riapre a settembre con una organizzazione nuova che prevede un investimento aggiuntivo di 3 miliardi.

Ipotesi di apertura la scuola potrebbe riaprire il 2 settembre con una modulazione didattica che prevede la didattica a distanza, con la presenza fisica in classe a turni, solo in alcune giornate della settimana e con un numero limitato di alunni. Le turnazioni interesseranno gli alunni e gli insegnanti sia in orario meridiano che antimeridiano.

Stiamo parlando ovviamente d’ipotesi che stanno trapelando, ma aspettiamo un ulteriore decreto del ministero che potrebbe arrivare per fine aprile.