Per il sottosegretario il concorso straordinario deve essere bandito per i soli titoli  e le graduatorie di istituto vanno aggiornate.

il sottosegretario sconfessa il ministro sui concorsi e sulle graduatorie

Il ministro Azzolina ha dato più volte il suo assenso a indire i concorsi anche se le prove non potranno svolgersi immediatamente ma si terranno in un secondo momento quanto le condizioni sanitarie lo permetteranno. Il decreto legge n. 22 dell’8 aprile 2020, tra le tante misure per garantire la chiusura dell’attuale anno e l’avvio del prossimo aveva previsto la possibilità di bandire i concorsi, con la riserva di poter svolgere le prove in un secondo momento. 

Il sottosegretario De Cristofaro ha una diversa opinione sui concorsi

Di diverso avviso il sottosegretario all’Istruzione De Cristofaro, il quale, come riferisce oggi Il Manifesto, ha così affermato:

«La situazione è inedita, dobbiamo fare un bagno di realismo: non siamo nella condizione di far svolgere i concorsi per assumere gli insegnanti. Ed è meglio non bandire concorsi che poi non si faranno. Dobbiamo immaginare da subito altre strade per immettere nella scuola nuovi docenti sin dal primo settembre»

De Cristofaro ha poi affermato la necessità di stabilizzare i docenti, anche per proseguire il lavoro svolto con la didattica online, e quindi  di essere favorevole al concorso straordinario per soli titoli (che potrebbe svolgersi, aggiungiamo noi, ai sensi del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020), in quanto :

«Dobbiamo individuare una procedura per stabilizzare le migliaia di precari che sarebbero stati assunti con il concorso straordinario. Penso ai titoli, alle abilitazioni. Ma diciamoci subito che non siamo nelle condizioni in fare in altro modo».

De Cristoforo è favorevole all’aggiornamento delle graduatorie di istituto.

Nello specifico esprimo invece personalmente i mie dubbi. Le graduatorie sono aggiornate presso ogni sigla scuola, ancora con modalità cartacea. Le segreteria già oberate di lavoro nelle situazioni di ordinaria amministrazione, oggi sono sotto dimensionate e lavorano in modalità agile, avrebbero seri problemi a sbrigare tutte gli adempimenti per garantire un regolare aggiornamento. Il ministro, a mio modesto avviso, ha pienamente ragione.