Conte potrebbe rinviare a domani (27 aprile) la comunicazione delle decisioni sul decreto per il post 4 maggio, previste per oggi 26 aprile.

LE ANTICIPAZIONI SUL DECRETO DI CONTE

Iva, scuola e mascherine

  • Prezzo mascherine calmierato, in modo da evitare speculazioni e abusi di mercato” ha detto Conte, che è intenzionato a togliere l’Iva.
  • Completa eliminazione dell’Iva“.
  • Inoltre, “saranno fondamentali anche i controlli con il tampone e sierologici, con l’analisi del sangue” per avere una mappatura completa delle persone che hanno contratto o meno il virus.

Scuola: riaprirà a settembre e nel decreto “saranno previste misure specifiche di sostegno per i genitori che hanno figli a casa: congedo straordinario e bonus babysitting“. La ministra Azzolina sta lavorando per consentire che gli esami di Stato si svolgano in conferenza personale, in condizioni di sicurezza». Lo dice il premier Giuseppe Conte in un’intervista a Repubblica, anticipando alcuni dei contenuti del provvedimento che allenterà il lockdown dal 4 maggio. «Tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico-scientifico prefigurano rischi molto elevati di contagio, in caso di riapertura delle scuole. È in gioco la salute dei nostri figli, senza trascurare che l’età media del personale docente è tra le più alte d’Europa.

NO AL LIBERI TUTTI «Stiamo lavorando per consentire la ripartenza di buona parte delle imprese», assicura, ma avverte, «non siamo ancora nella condizione di ripristinare una piena libertà di movimento, non sarà un ‘liberi tutti’».

«Non possiamo procedere in ordine sparso. Non possiamo permettercelo perché il virus non conosce distinzioni territoriali e dobbiamo assolutamente prevenire una seconda ondata di contagi. Il piano nazionale che abbiamo messo a punto ci consente una ripresa ben strutturata, ragionata, senza concessione a improvvisazioni», sottolinea il presidente del Consiglio.

CERIMONIE RELIGIOSE «Abbiamo sollecitato al comitato tecnico-scientifico l’indicazione di nuove regole per le cerimonie religiose. Auspichiamo di poter venire incontro all’esigenza, fondamentale per i credenti, di accostarsi ai sacramenti. Una privazione che questa emergenza ci ha portato e che personalmente ho trovato particolarmente dolorosa, è la rinuncia ai funerali che significano anche un ultimo gesto di raccoglimento e di affetto nei confronti delle persone care che ci lasciano».

Sport e running: si potrà correre lontano da casa da soli, senza mascherine, forse a orari prestabiliti.