Il decreto “Cura Italia”, è una manovra straordinaria di 25 miliardi di euro per supportare le categorie maggiormente a rischio nell’attuale emergenza sanitaria generata Coronavirus.

Alle misure economiche sono state inserite anche delle deroghe per far slittare i pagamenti di: Iva e Irpef al 30 giugno, lo stop alle riscossioni esattoriali e ai contributi fino a 9 mesi.

Con il decreto si è stabilito di derogare il pagamento delle rate di un prestito per 18 mesi.
con una copertura di 400 milioni di euro, oltre ai 25 di residui già presenti su un provvedimento similare.

Il decreto “Cura Italia” sospende il pagamento del prestito

Le misure previste dalla manovra di 25 miliardi coinvolgono anche chi ha una rata di un prestito ed è in un momento di fragilità economica causata dalla pandemia e non può onorare le scadenze.
La sospensione dei prestiti è stata derogata per 18 mesi per chi ha preso un lavoro dipendente e per 9 per lavoratori autonomi e liberi professionisti.
Il decreto ha implementato e potenziato il Fondo di garanzia e il meccanismo di solidarietà sui mutui prima casa.

Come chiedere la sospensione delle rate di un prestito

La deroga della dilazione del mutuo era già prevista con la Legge n 244/2007, riguardava solo il pagamento del capitale, mentre gli interessi erano corrisposti comunque.
Con il decreto “Cura Italia” è possibile richiedere la sospensione delle rate per due volte, fino a un massimo di 18 mesi.
Il Fondo copre gli interessi nella misura pari al 50% sul debito residuo durante il periodo di sospensione.

Chi può richiedere la sospensione

Per un periodo di 18 mesi, possono beneficiare tutte le persone che hanno subito in seguito al Coronavirus:

  • la riduzione dell’orario di lavoro parasubordinato, come agente commerciale o presso un’agenzia;
  • la totale sospensione del rapporto lavorativo subordinato a tempo determinato, indeterminato full time e parziale;
  • morte o per grave invalidità non inferiore all’80%.
  • riduzione del lavoro per un lasso di tempo superiore al mese.

Accedono alla sospensione per 9 mesi: i lavoratori autonomi e i liberi professionisti in grado di dimostrare con autocertificazione di aver registrato nel trimestre successivo al 20 febbraio 2020 una diminuzione del fatturato superiore al 33% rispetto al medesimo periodo del 2019 a causa della riduzione di lavoro generato dalla pandemia del Covid-19.
Vengono eliminate le precedenti soglie ISEE e non è più necessario presentare l’Indicatore della situazione economica equivalente.

Come presentare la richiesta

La richiesta di sospensione del pagamento delle rate di un prestito va presentata all’istituto di credito, usando e compilando il modulo disponibile sul sito della Consap SPA al seguente link: https://www.consap.it/notizie/2020-03-20-emergenza-coronavirus-le-novit%C3%A0-per-richiedere-la-sospensione-mutui-prima-casa/.

Documenti d’allegare

Per accedere al regime di sospensione del prestito è necessario presentare ogni documento probante capace d’attestare le attuali condizioni:

  • per i dipendenti e parasubordinati: dichiarazione del datore di lavoro che attesti la condizione;
  • per i lavoratori autonomi: si deve produrre un’autocertificazione.

Come fare richiesta per sospendere le rate?

La domanda di sospensione va inoltrata all’istituto di credito che ha erogato il finanziamento, allegando tutta la documentazione.
La banca invia ufficialmente la domanda alla Consap che verificherà i documenti rilasciando l’autorizzazione a procedere entro 15 giorni lavorativi.

Da quando si possono presentare le domande

Il decreto è in vigore dal 30° giorno dalla sua pubblicazione, si potranno presentare le domande presumibilmente dal 20 aprile 2020.

Come funziona la sospensione del mutuo

Il periodo di sospensione massima del prestito è pari 18 mesi, al termine si riprende a rimborsare le rate non corrisposte. Il piano per restituire il prestito si allunga per un periodo apri a quello della sospensione.
Il Fondo gestito da Consap Spa provvederà al pagamento del 50% degli interessi maturati sul prestito durante la sospensione.
Il restante 50% degli interessi è a carico del mutuatario.

Da aprile (intorno al 20) è possibile richiedere la sospensione delle rate di un prestito rientrando in una delle categorie aventi diritto. Le rate possono essere derogate fino a un massimo di 18 mesi. Gli interessi maturati sono coperti per il 50% dalla Consap, al termine della sospensione si riprende il pagamento prolungando la rateizzazione per il numero di mesi oggetto di dilazione.
Oltre la capitale si pagheranno solo gli interessi maturati pari al restante 50%. I moduli per presentare la domanda sono scaricabili su: https://www.consap.it.