Il Superbonus Casa al 110% è realtà dal 19 maggio 2020, quando è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Le prospettive sono davvero interessanti per chi si appresta ad intervenire sulla propria casa anche se in fase di conversione in Legge del Decreto, che dovrà avvenire entro 60 giorni, non si escludono aggiustamenti delle regole.

In casa consiste il Superbonus?

Il Superbonus consiste in:

  • Innalzamento al 110% della percentuale di detrazione fiscale sulle spese sostenute per alcuni lavori (che analizzeremo di seguito) di efficientamento energetico, miglioramento sismico ed installazione di pianti solari fotovoltaici o ricarica auto elettriche.
  • Ripartizione in 5 anni, in rate di pari importo, per gli interventi di cui al punto precedente
  • Possibilità di convertire in sconto o credito d’imposta cedibile la detrazione fiscale per lavori di: ristrutturazione edilizia, efficienza energetica, recupero delle facciate, installazione impianti FV e ricarica auto elettriche.

Quali lavori di efficientamento energetico sono al 110%?

Tra i lavori di efficientamento energetico rientrano nel Superbonus i seguenti lavori:

  • Lavori di isolamento termico delle superfici opache orizzontali e verticali (ad esempio il cappotto esterno o l’isolamento termico della copertura) che interessino almeno il 25% delle superfici dell’involucro edilizia.

Spesa massima pari a 60.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

  • Per i condomini i lavori sulle parti condominiali per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati, con efficienza almeno in classe A, per riscaldamento/raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Tra i lavori agevolabili sono inclusi anche lo smaltimento e la bonifica dei vecchi impianti, nonché l’installazione di impianti ibridi o geotermici anche abbinati ad impianti fotovoltaici.

Spesa massima pari a 30.000 euro moltiplicato il numero delle unità immobiliari.

  • Per gli edifici unifamiliari i lavori per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati, con efficienza almeno in classe A, per riscaldamento/raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Tra i lavori agevolabili sono inclusi anche lo smaltimento e la bonifica dei vecchi impianti, nonché l’installazione di impianti ibridi o geotermici anche abbinati ad impianti fotovoltaici.
  • Spesa massima pari a 30.000 euro.
  • Tutti i lavori di efficientamento, devono portare al miglioramento di due classi energetiche dell’edificio; nel caso questo non sia possibile, è sufficiente che vi sia un miglioramento dell’efficenza energetica. Per la dimostrazione dell’efficientamento energetico si fa riferimento all’APE.
  • Altra condizione inderogabile è l’uso di materiali isolanti che rispettino i Criteri Minimi Ambientali (cosiddetti CAM).

E gli altri lavori di efficientamento energetico?

Possono beneficiare dell’aliquota del 110% anche tutti gli altri lavori di efficientamento energetico previsti all’art. 14 del Decreto Legge 63/2013, come convertito in Legge, purché siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno dei lavori di efficientamento energetico che accedono in automatico al Superbonus (quelli elencati precedentemente). Per questi lavori complementari i limiti di spesa sono quelli consueti dei Bonus Fiscali validi per il 2020. 

Miglioramento sismico al 110% o 90%?

Per tutti i lavori rientranti nel cosiddetto Sisma Bonus, scatta il Superbonus al 110% a meno che non si ricorra alla cessione del credito ad un’impresa di assicurazione; in quest’ultimo caso il Superbonus si ferma al 90%. Spesa massima invariata.

Quando gli impianti fotovoltaici sono al 110%?

Nel caso si effettuino interventi di efficientamento energetico o miglioramento sismico rientranti nel Superbonus, anche l’installazione di impianti solari fotovoltaici, inclusi eventuali sistemi di accumulo integrati, rientra di diritto nella nuova aliquota al 110%. 

Spesa massima ammissibile: 48.000 euro 

Costo massimo dell’impianto FV: 2.400 euro per kWdi potenza nominale

Costo massimo accumulo: 1.000 euro per kW di capacità di accumulo

Per ottenere l’agevolazione, l’impianto fotovoltaico deve essere del tipo “on grid”, ossia collegato con la rete elettrica nazionale, e l’energia prodotta e non auto-consumata deve essere ceduta al GSE (Gestore Servizi Energetici); il Superbonus per il fotovoltaico è, inoltre, incompatibile con il contemporaneo accesso ad altre tipologie di incentivi sullo stesso impianto.

Beneficiano del Superbonus:

  • condomini
  • le persone fisiche, però al di fuori di attività di impresa, arti o professioni
  • istituiti autonomi case popolari (IACP)
  • cooperative di abitazione

Per quali immobili?

Per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale, oppure seconde case plurifamiliari. Restano invece escluse dal Superbonus le seconde case unifamiliari.

Come funziona lo sconto in fattura?

A livello teorico l’impresa che esegue i lavori dovrebbe emettere fattura applicando uno sconto pari al bonus fiscale. Successivamente l’impresa potrà vantare questo sconto come credito d’imposta o cederlo a Assicurazioni o Banche.

A livello pratico le modalità applicative non sono ancora state enunciate, si attendono i chiarimenti dal Ministero e dell’Agenzia delle Entrate entro trenta giorni dall’approvazione del DL Rilancio.