In passato ho solo pubblicato i provvedimenti e le ordinanze. Difronte alla 23esima ordinanza, non possono non sollevare alcune considerazioni personali.

23 ordinanze sono davvero tante, soprattutto se la gran parte non fanno altro che chiarire quella precedente o dare delucidazioni e interpretazioni. Questo significa che le precedenti sono state elaborate in maniera grossolana e che almeno la metà erano provvedimenti inutili dei quali potevamo fare a meno. Un’ordinanza oltre a ordinare chiarisce e da indicazioni!

23 ordinanze stanno creando una vera confusione, ho l’impressione che qualcuno ha voluto fare a gara per essere più bravo del governatore di un’altra regione; questa è un sindrome di protagonismo che ha contagiato alcuni presidenti di regione e sindaci.

Oggi ci troviamo ordinanze poco chiare e provvedimenti di difficile comprensione che in alcuni casi contraddicono i precedenti.

Manca, a mio avviso, una decisione indispensabile, considerato il clima di MOVIDA che si sta generando in regione, L’OBBLIGATORIETA’ DELLA MASCHERINE ANCHE ALL’APERTO.

Come si può pensare che un documento che ha come tenore frasi del genere: “… al comma 2 si sostituisce la parola….al periodo…”. Come si può pensare che provvedimenti del genere siano leggibili da tutti. In emergenza che sia di fase 1 o 2, le comunicazioni devono essere chiare e non discriminanti per alcune categorie di persone: tra queste anche chi deve leggere!

Esistono poi delle lacune è imparzialità: non si capisce perché a fine maggio non ci siano ancora disposizioni chiare per le spiagge. Non si comprendere perché non si possano aprire le palestre con ingressi contingentati, quando sono aperti dentisti, parrucchieri ed estetisti che hanno decisamente un contatto più invasivo rispetto a un istruttore che può stare benissimo a 3,4 o 5 metri per dare indicazioni.

Ecco l’ennesimo provvedimento che a mio avviso conferma che il governatore Bardi ha una pessima squadra di consiglieri, alieni e avulsi da questo territorio.