Mi chiedo e domando a chi ha responsabilità amministrative: cosa c’è di così complicato nell’applicazione di alcune disposizioni in materia di assembramenti delle persone, alla luce di quanto visto nelle ultime settimane e soprattutto ultimi giorni in diversi centri della nostra regione?

Tra i tanti riposto degli estratti delle disposizioni della regione Basilicata del 12 agosto.

Art. 1

(Disposizioni di carattere generale)

1. Sono adottate sul territorio della Regione Basilicata le “Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative”, approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 6 agosto 2020 e recepite dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 agosto 2020.

2. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19 sull’intero territorio regionale si applicano le seguenti misure:

a) sono vietati gli assembramenti di più persone nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, ai sensi dell’articolo 1, comma 8, primo periodo, del decreto-legge 15 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74 salvo che tra conviventi in proprietà pubblica o privata;

c) è fatto obbligo sull’intero territorio regionale di usare protezioni delle vie respiratorie o mascherine nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale. Non sono soggetti a detto obbligo i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso delle mascherine ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti, e i soggetti che svolgono attività motoria o sportiva nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale o in luogo isolato.

Art. 2

(Misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19)

5.Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio regionale sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico.