Il primo ministro dell’Etiopia, Abiy Ahmed Al ha vinto il Premio Nobel per la pace 2019. Le motivazione addotte per il conferimento del riconoscimento assegnato al Primo Ministro dell’Etiopia sono stati i risultati ottenuti negli sforzi compiuti nel processo di pacificazione tra Etiopia e l’Eritrea.
I due stati erano perennemente in conflitto fin dai tempi del colonialismo italiano ne ventennio.

Il premio è stato già assegnato al primo ministro presso il Norwegian Nobel Institute di Oslo, dove ogni anno come da trazione vengono assegnati in premi Nobel.
 
Le motivazioni adottate
Ad Oslo hanno premiato il primo ministro per i suoi sforzi profusi nel ottenere la pace e la collaborazione internazionale, e per le sue iniziative decisive per risolvere il conflitto sulla linea di confine con l’Eritrea. La motivazione continua dicendo che
Abiy Ahmed Al è l’artefice degli storici accordi di pacificazione con l’Eritrea, che hanno fatto cessare un conflitto che ha generato tante vittime e problemi economici, iniziato nel 1998 e favorendo gli accordi di pace promossi dalle Nazioni Unite nel 2000. Gli accordi prevedevano la cessione di territori all’Eritrea, cosa puntualmente avvenuta grazie al lavoro del primo ministro dell’Etiopia.

Un concreto lavoro a servizio della pace
Abiy Ahmed Al nei suoi primi giorni di governo, ha ridato la libertà a migliaia di prigionieri politici che erano rinchiusi nelle carceri anche da due lustri, ha messo fine allo stato di emergenza, ha denunciato e messo a bando l’uso della tortura da parte dei servizi di sicurezza dello stato etiope. Ha denunciato e licenziato tutti i responsabili del sistema carcerario che si erano resi responsabili della violazione dei diritti umani così come sta stato enunciato e segnalato da alcune agenzie ufficiali dell’ONU e da organismi indipendenti o ONG.

Battuta Greta

Al Nobel non ci si candida direttamente, qualcuno deve farlo per il diretto interessato. Molte agenzie avevano candidato anche la giovanissima Greta Thunberg, il vero personaggio dell’anno.
Probabilmente l’istituto norvegese l’ha ritenuta “un personaggio” di costume, infatti Greta, pur data per favorita da molti è stata battuta nettamente dal primo ministro dell’Etiopia.