Category Cronaca & Curiosità

Bandi Erasmus+ Sport scadono il 21 aprile

Il 21 aprile scade il bando Erasmus+ Sport, salvo proroghe.

La gestione dei progetti Erasmus + Sport è completamente centralizzata. L’organismo deputato alla ricezione e valutazione dei progetti è l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura della Commissione europea raggiungibile al sito https://eacea.ec.europa.eu/erasmus-plus/actions/sport. In questo sito può trovare tutte le informazioni del caso e le modalità da seguire al fine di compilare l’application form per la presentazione del progetto che è in lingua inglese.

La pagina Erasmus + della Commissione europea https://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/node_it è anche in italiano.

Link dove scaricare la guida Erasmus + 2020 in italiano
https://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/resources/documents/erasmus-programme-guide-2020_it

La data di scadenza per la presentazione del progetto è stata prorogata al 21 aprile 2020.


Lettera di Marco Trivigno

CARO PRESIDENTE GIUSEPPE CONTE,
MI CHIAMO MARCO TRIVIGNO ABITO A LAURENZANA PROVINCIA DI POTENZA, HO 20 ANNI, MIA MADRE DICE CHE HO LA SINDROME DI DOWN E IO PRIMA DICEVO DI NO E ADESSO MI SONO CONVINTO E DICO “SI”. IO VOGLIO CHE L’ITALIA TORNA COME PRIMA QUANDO POTEVO USCIRE E ANDARE IN PALESTRA PER INCONTRARE I MIEI AMICI.
HO BISOGNO ANCHE DI ALLENARMI PERCHE’ GIOCO NELLA SQUADRA DI CALCIO ASD SPORT IN VENETO E FACCIO PARTE DELLA NAZIONALE DI CALCIO A 5 DEI RAGAZZI CON SINDROME DI DOWN QUINDI MI DEVO TROVARE PRONTO PER I PROSSIMI MONDIALI.
E’ UN MOMENTO DIFFICILE PER TUTTI MA PER ME E’ DIFFICILISSIMO.
IO STO SEGUENDO LE REGOLE E RESTO A CASA, SONO CHIUSO IN CASA DA UN MESE .
CHE GIORNO FINIRA’ QUESTO ISOLAMENTO? Boh!
QUANDO APRONO I LOCALI?
IL 13 APRILE TORNIAMO FUORI?
CORONAVIRUS IO TI ODIO
L’ITALIA CE LA FARA’!
L’ITALIA COMBATTE E VINCERA’
IL CORONAVIRUS DEVE MORIRE
VIVA VIVA TUTTA L’ITALIA E LA BASILICATA
TORNERA’ L’ARIA PULITA SENZA CORONAVIRUS COME ERA PRIMA?
BUON LAVORO CONTO SU DI TE!
UN CARO SALUTO
MARCO TRIVIGNO #GIUSEPPECONTE#PRESIDENTECONSIGLIODEIMINISTRI


La regione crea un bando per aiutare le micro imprese e i liberi professionisti

UN AIUTO PER LE MICRO-IMPRESE LUCANE, PER I LIBERI PROFESSIONISTI E LAVORATORI AUTONOMI
Il finanziamento copre: spese per opere murarie , acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici, portale web, brevetti, per il costo del personale, utenze (luce, gas, locazioni immobili), per acquisto merci, consulenze e prestazioni, certificazioni, spese di promozione e pubblicità, premi per polizze assicurative, corsi di formazione e prestazioni professionali.
La modulistica per le richieste è disponibile sul sito della Regione Basilicata e di Sviluppo Basilicata. Lo sportello telematico per l’inoltro delle domande si aprirà alle ore 8.00 del 16 aprile 2020.

SCARICA I MODULI DI DOMANDA

 

SCARICA L’AVVISO

COME PRESENTARE LA DOMANDA SCARICA LE ISTRUZIONI

 


Trasferimento: conviene mettere il codice scuola o il codice comune?

Codice scuola o codice comune? Come opera il sistema quando nella stessa domanda si indicano più tipologie di posto [comune e sostegno]

Nella stessa domanda di trasferimento è possibile indicare più tipologie di posto (comune e sostegno). Bisogna stare attenti a come esprimere le preferenze.

Richiesta tipologia di posto nella domanda

Il docente può richiedere nel modulo di domanda solo posto comune o solo posto di sostegno, oppure posto comune e di sostegno, contrassegnando – nell’ordine prescelto – le apposite caselle numerate del modulo domanda numerate 1 e 2 scegliendo appunto a quale tipologia di posto dare precedenza. Ovviamente la scelta vale per l’intera domanda e non per le singole preferenze.

Come scorrono le preferenze

Nel caso di scelta puntuale di scuola:
il sistema scorre la preferenza di scuola in senso orizzontale analizzando prima la tipologia di posto prescelta (1) e poi, solo se non c’è disponibile un posto, passa alla seconda tipologia di posto prescelta (2).

Se, per esempio, il docente ha scelto che venga analizzato prima il posto di sostegno il sistema valuterà, a livello di singola scuola, prima tale posto e solo in assenza di disponibilità sul sostegno passa al posto comune. Ovviamente se trova la disponibilità sul posto comune si ferma e non analizza le preferenze successive.

Può quindi capitare che se il docente ha inserito due preferenze di scuola e nella seconda scuola c’è un posto di sostegno, il sistema non lo prenderà in considerazione se nella scuola precedente (inserita prima nell’ordine) ha già accontentato il docente sul posto comune.

Nel caso di preferenza sintetica comune, distretto e provincia:
in questo caso il sistema analizza tutte le scuole presenti nella preferenza sintetica per ogni tipologia di posto in senso verticale scorrendo prima tutte le scuole per la preferenza 1 e poi nuovamente tutte le scuole per la preferenza 2. Non opera quindi scuola per scuola ma le scorre prima tutte per tipologia 1, poi nuovamente tutte per tipologia 2.

Conclusione

Come abbiamo visto è di notevole importanza la scelta della scuola puntuale o quella del codice sintetico nel momento in cui il trasferimento è scelto per più tipologie di posto (normale/sostegno; normale/posto lingua inglese).

Poniamo che s’inserisca il codice comune e che in quel comune ci siano 5 scuole.

Se, per esempio, il docente ha scelto che venga analizzato prima il posto comune il sistema valuterà, per tutte e 5 le scuole in ordine di bollettino prima la disponibilità sulla comune. Solo se non c’è tale disponibilità ricomincia dalla prima scuola, sempre in ordine di bollettino, e le scorre nuovamente tutte e 5 questa volta per il posto sostegno.

Ovviamente appena c’è la disponibilità si ferma e non analizza le scuole successive.

Se, però, prima del codice comune ha inserito una singola scuola, dal momento che il sistema analizzerà, per questa singola scuola e prima di passare al codice comune, prima il posto comune e poi quello di sostegno, si può verificare il caso che ci sia il posto di sostegno (che è la seconda scelta di Anastasia) e la accontenti e non passa poi ad analizzare i posti comuni nelle scuole del codice sintetico.


La bozza delle misure della scuola: esami, concorsi ammissione classe successiva

Coronavirus, ecco bozza decreto con misure per scuola: esami di Stato, concorsi a cattedra, ammissione classe successiva, recupero crediti. SCARICA PDF

Trattasi di bozza, per cui potrebbe essere oggetto di ulteriori modifiche in sede di varo finale. Ecco le principali misure

Esami di Stato e ammissione classe successiva

Esami scuola media: tutti ammessi, l’esame potrebbe essere abolito o con prove limitate
Il testo prevede due opzioni sulla base dell’evolversi dell’emergenza sanitaria. In caso di mancato ritorno, con apposita ordinanza, il Ministero potrebbe ordinare che il voto finale venga deciso dal Consiglio di classe senza affrontare l’esame. 

Esame di maturità: studenti tutti ammessi
viene derogato l’articolo 13 del Decreto legislativo del 13 di aprile 2017. Oltre al voto, vengono derogati: monte ore, Invalsi, Alternanza. 

Esame di maturità, solo colloquio online se non si rientra entro il 18 maggio
Sulla base dell’evolversi dell’emergenza, l’esame di Stato della la secondaria di II grado potrà vedere una modifica delle prove d’esame o una riduzione ad una sola prova orale online. 

Ammissione anno successivo

Tutti ammessi a classe successiva, dipenderà dal rientro a scuola. Ma recupero debiti dal 1 settembre
La bozza di Decreto deroga l’articolo 1 comma 3 lettera a del decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2009, n 122 nel quale sono contenuti i criteri di ammissione degli studenti. 

Concorsi a cattedra

Concorsi, potranno essere banditi
Il Ministero viene autorizzato – secondo quanto si legge nella bozza del decreto – a bandire le procedure concorsuali per il personale docente. 

Didattica a distanza

Didattica a distanza: diventa obbligatoria per docenti
La didattica a distanza, secondo quanto si legge nella bozza di decreto, dovrà essere assicurata, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione. 

Stop gite e viaggi istruzione

Coronavirus, stop a gite e viaggi istruzione per tutto l’anno
Stop uscite didattiche e viaggi, neppure se si dovesse tornare a maggio o giugno. Stop anche per i gemellaggi e scambi. 


Confermate le Scuole chiuse fino al 13 aprile

Il Ministro della Salute Speranza, nel corso dell’informativa in Senato, ha annunciato che le misure restrittive proseguiranno sino al 13 aprile, quindi fino a dopo Pasqua. Le sue parole:

“I dati migliorano ma sarebbe un errore cadere in facili ottimismi. L’allarme non è cessato e per questo è importante mantenere fino al 13 aprile tutte le misure di limitazioni economiche e sociali e degli spostamenti individuali”.

Le misure naturalmente riguardano anche le scuole, per le quali proseguirà la sospensione delle attività attiche.

Sempre nel corso del suo intervento, come ripreso dall’Agi, ha affermato che usciremo da questa situazione solo quando sarà pronto il vaccino:

“Senza un vaccino -ha detto il ministro – non sconfiggeremo mai il Covid, siamo tutti consapevoli che per un periodo non breve dovremo sapere gestire questa fase di transizione ed evitare l’esplosione di nuovi focolai”.

Il Minstro La Morgese, nella serata di ieri, a “Di Martedì”, come riferisce sempre l’Agi, ha affermato che spera ci vuole ancora pazienza, sperando di poter andare in vacanza per l’estate:

“Ci vuole tempo, cautela, bisogna capire che questo è il momento più delicato e bisogna fare ancora più attenzione ai propri comportamenti. Dopo Pasqua, entro aprile, vedremo i dati come andranno e verranno prese decisioni. Spero che per l’estate potremo andare in vacanza”.


I comuni hanno ricevuto due contributi per gestire l’emergenza

i comuni possono gestire due contributi per l’emergenza Coronavirus.

Il primo è il Bonus Spesa erogato dalla protezione civile, stanziato oggi (29.03.2020) utile per affrontare l’emergenza della spesa per la famiglie bisognose che potete caricare qui:

Il secondo è il DPCM della Presidenza del Consiglio dei Ministri che anticipa il fondo di solidarietà ai comuni per l’emergenza Covid19 e i comuni potranno utilizzarlo per l’emergenza. Ecco il provvedimento e le schede di alcuni paesi.

I fondi in sintesi si sommano, i comuni in questo modo hanno uno strumento per affrontare l’emergenza.


Guida alla pubblicazione delle domande di mobilità scolastica

Ecco l’occorrente per presentare la domanda di mobilità.


Ricordiamo che i docenti di ogni ordine e grado hanno tempo dal 28 marzo fino al 21 aprile. Il personale ATA potrà inoltrarla dal 1 al 27 aprile, mentre per il personale educativo, l’inizio è previsto il 4 maggio e la conclusione il 28 maggio.
Tutte le scadenze e la pubblicazione dei movimenti sono riportate nella tabella sintetica sopra riportata.
In questo articolo di PSN inoltre alleghiamo anche tutta la modulistica necessaria per gli allegati necessari a documentare titoli, servzio esigenze di famiglia e quant’altro necessario a validare il punteggio e le precedenze durante l’elaborazione delle operazioni di mobilità.

Ricordiamo che per la DOCUMENTAZIONE DELLE DOMANDE bisogna tenere presente quanto segue:

ALLEGATI PER DICHIARAZIONE DEI SERVIZI

Le domande devono essere corredate dalle dichiarazioni dei servizi prestati, redatte in conformità ai modelli Miur.

Gli anni di servizio si autocertificano con la compilazione dell’allegato D.

Il punteggio di continuità maturato dopo almeno tre anni di titolarità e servizio effettivo sulla stessa sede (usufruibile dal quarto anno in poi) si autocertifica con la compilazione dell’allegato F.

Il diritto all’attribuzione del punteggio “una tantum” (relativo a a coloro che, per un triennio, a decorrere dalle operazioni di mobilità per l’a.s. 2000/2001 e fino all’a.s. 2007/2008, non abbiano presentato domanda di trasferimento provinciale o passaggio provinciale), deve essere attestato con dichiarazione personale del diritto al punteggio aggiuntivo, analoga al modello MIUR, nel quale si elencano gli anni in cui non è stata presentata la domanda di mobilità volontaria in ambito provinciale.

Qui è possibile scaricare i modelli allegati D, E e F per dichiarazione dei servizi, punteggio di continuità e punteggio aggiuntivo per personale docente, ATA, IRC oltre che ad altre utili dichiarazioni per dichiarazione di attività sindacale, continuità su lingua inglese e per dichiarazione personale per licei musicali.

ALLEGATI PER ESIGENZE DI FAMIGLIA, PERSONALI E 104

Sia la valutazione delle esigenze di famiglia che dei titoli deve avvenire ai sensi delle tabelle di valutazione allegate al contratto sulla mobilità del personale della scuola e va effettuata esclusivamente in base alla documentazione da produrre da parte degli interessati unitamente alla domanda, nei termini previsti. Ai fini della validità di tale documentazione si richiamano le disposizioni contenute nelle note alle tabelle di valutazione allegate al C.C.N.I. 2019.In particolare, nell’ambito della valutazione delle esigenze di famiglia i punteggi riferiti “al figlio” si intendono estesi anche al figlio adottivo o in affidamento preadottivo o in affidamento.

La residenza del familiare deve essere attestata con dichiarazione personale redatta ai sensi delle disposizioni contenute nel D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni (autocertificazione), nella quale l’interessato deve dichiarare che la decorrenza dell’iscrizione anagrafica è anteriore di almeno tre mesi alla data di pubblicazione all’albo dell’ufficio territorialmente competente dell’O.M concernente la mobilità, quindi entro l’8 gennaio 2019. Allo stesso modo, il domicilio deve essere attestato con dichiarazione personale redatta ai sensi della normativa suddetta, nella quale l’interessato deve dichiarare che la decorrenza dell ‘elezione del domicilio è anteriore di almeno tre mesi alla data di dell’ordinanza concernente la mobilità. Ovviamente, nel caso di ricongiungimento al figlio nato negli ultimi tre mesi, si prescinde da tale requisito.

Qui abbiamo raccolto tutti gli allegati per esigenze di famiglia, personali e 104 per personale docente, ATA ed IRC

ALLEGATI PER DICHIARAZIONE DEI TITOLI

La dichiarazione dei titoli è relativa al punto III della tabella allegata al CCNI (Titoli generali) e possono essere fatte separatamente, a seconda dei casi, come la dichiarazione del possesso abilitazione specifica, dei titoli posseduti, del titolo di sostegno, dell’ utilizzazione in classe di concorso o come pluridichiarazione sostitutiva.

Gli allegati riportano anche delle informazioni che sono contenute nelle note della tabella allegata al CCNI in modo che il docente stesso si potrà già rendere conto se il titolo dichiarato potrà o meno essere valutato.

Possono essere modificati a seconda delle esigenze del docente ricordando che le dichiarazioni mendaci, le falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti a norma delle disposizioni vigenti.

Qui ci sono gli allegati per dichiarazione dei titoli posseduti per personale docente, ATA ed IRC.

Eventualmente è possibile utilizzare anche una pluridichiarazione sostitutiva di certificazioni per Mobilità docenti, può essere compilata in alternativa alle varie autodichiarazioni in modo da realizzare un unico file. Al seguente file va solo integrato l’allegato D (dichiarazione servizi).

Scarica TUTTI I MODULI

Guide Compilazione Domanda Mobilità 2020-21

Allegati:
Scuola dell’Infanzia.
Scuola Primaria

Scuola Secondari di Primo grado.

Scuola secondaria di Secondo grado.


Domanda bonus 600 euro dal 1 aprile

Domanda bonus 600 euro dal 1 aprile
Le istruzioni dell’INPS per presentare la domanda bonus 600 euro.

A CURA DI SISCOMANIA.COM

Il bonus di 600 euro (una tantum) è stato introdotto in favore dei titolari di partita IVA, per i co.co.co., inoltre, spetta anche ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali. Inoltre, possono fruire del bonus anche gli iscritti alla gestione AGO dell’INPS, come artigiani e commercianti.

Con il Messaggio n. 1381 di oggi 26 marzo 2020, l’INPS ha descritto le procedure per effettuare la domanda di richiesta del bonus 600 euro.

La domanda potrà essere effettuata con:

Modalità ordinaria, qualora il cittadino sia munito di PIN dispositivo, SPID di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica e Carta nazionale dei servizi;
– Modalità semplificata, qualora il richiedente sia sprovvisto degli strumenti previsti per la procedura ordinaria, permettendo di inserire soltanto la prima parte del PIN (prime 8 cifre del PIN).

L‘INPS ha comunicato in data 27 marzo 2020 che le domande potranno essere presentate a partire dal 1 aprile 2020.

Possono accedere al contributo:

Liberi professionisti con partita IVA (iscritti alla gestione separata INPS) e co.co.co. Non devono essere titolari di pensione e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria;
Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
– I lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno perso il lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione. Essi non devono essere titolari di pensione o di altro rapporto di lavoro dipendente;
– I lavoratori del settore agricolo a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo;
Lavoratori dello spettacolo ovvero che siano iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo. Devono avere almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo e un reddito (da questo lavoro) non superiore a 50.000 euro. Gli stessi non devono essere titolari di pensione e infine non possono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore della disposizione.

Chi non potrà beneficiare del bonus 600 euro?

Restano esclusi dall’agevolazione in commento:

Professionisti e lavoratori autonomi iscritti ad altre casse di previdenza, come commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, architetti, ingegneri ecc.
Il Decreto Cura Italia ha previsto per loro il Fondo per il reddito di ultima istanza con una dotazione di 300 milioni.

Le modalità e l’importo dell’intervento saranno definiti con un decreto del ministero del Lavoro, che già ha chiesto alle Casse i dati degli iscritti suddivisi per fasce di redditi, in modo da fare una valutazione della platea dei potenziali aventi diritto all’intervento economico.

E’, tuttavia, in corso la trattativa tra AdePP (associazione che rappresenta tutte le Casse dei professionisti) ed il governo al fine di ampliare la somma messa a disposizione nel Fondo a sostegno del reddito dei professionisti e consentire alle Casse di utilizzare parte dei rendimenti degli investimenti per adottare ulteriori misure a sostegno dei professionisti danneggiati nella loro capacità produttiva.

Bonus 600 euro: come richiederlo?

Il Governo ha fissato come limite massimo di spesa per questa misura di 1 miliardo e 800 milioni di euro ed è suddiviso in base alle varie categorie di lavoratori.

L’INPS ha attuato le misure disposte dal Governo a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese individuali con il Messaggio n. 1381 del 26 marzo 2020.

Procedura ordinaria di richiesta del Bonus 600 euro

La prima procedura prevista dall’INPS per fare domanda per il bonus 600 euro è quella ordinaria.

In questo caso l’accesso al sito INPS e la presentazione della domanda potranno avvenire attraverso:

PIN dispositivo rilasciato dall’Inps (per alcune attività semplici di consultazione o gestione è sufficiente un PIN ordinario);
SPID di livello 2 o superiore;
Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Procedura semplificata di richiesta del Bonus 600 euro

Oltre alla procedura ordinaria per la presentazione della domanda, è stata prevista anche una procedura semplificata, dedicata ai cittadini sprovvisti degli strumenti previsti dall’INPS per porre in essere la procedura ordinaria.

La modalità semplificata permette ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, inserendo soltanto la prima parte del PIN, (prime otto cifre) ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

L’accesso ai servizi sul portale istituzionale è consentito in modalità semplificata con esclusivo riferimento alle seguenti domande di prestazione per:

– Le indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
– Indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO;
Le indennità dei lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
– Indennità lavoratori del settore agricolo;
– Indennità lavoratori dello spettacolo;
-Bonus per i servizi di baby-sitting.

Il PIN può essere richiesto tramite:

Il sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), -* oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).
Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per compilare e procedere all’invio della domanda online.

Nel caso in cui, non tu riesca a ricevere, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, chiamando il Contact Center, esso dovrebbe procedere alla validazione della richiesta.

Bonus Baby-sitting

Con riferimento alla prestazione bonus per i servizi di baby-sitting, qualora la domanda sia stata inoltrata con il PIN semplificato, il cittadino deve essere in possesso anche della seconda parte del PIN, per poter procedere all’appropriazione telematica del bonus.

Nuova procedura di emissione del PIN

L’INPS ha comunicato, inoltre che, in breve tempo, ci sarà una nuova procedura di emissione del PIN con il riconoscimento a distanza, gestita dal Contact Center, e permetterà ai cittadini di avere in remoto un PIN con funzioni dispositive.

Tale procedura permetterà di non attendere gli ulteriori otto caratteri del PIN, spediti tramite servizio postale.

Occorre attendere, un successivo messaggio da parte dell’INPS per avere maggiori dettagli operativi e la data di avvio del servizio.

Per avere dei chiarimenti sulle modalità di richiesta e gestione del proprio PIN, sul portale INPS c’è una guida accessibile dalla home page, seguendo il seguente percorso:

Link “Assistenza” (in alto a sinistra);
Link “Ottenere e gestire il PIN” (menù di sinistra).

ECCO DOVE RICHIEDERE IL PIN SEMPLIFICATO