Category Cronaca & Curiosità

AGGIORNAMENTO ALBO DELLO SPETTACOLO IN BASILICATA

In calce, il link per l’aggiornamento dell’albo spettacolo 2020 che dovrà essere effettuato entro il 31 gennaio.
Distinti saluti

http://portalebandi.regione.basilicata.it/PortaleBandi/detail-bando.jsp?id=576334

Per informazioni

Dipartimento Presidenza della Giunta
Ufficio Sistemi culturali e turistici. Cooperazione internazionale
Via Annibale di Francia n. 40, Matera
Tel. 0835/284632
sandra.marcangelo@regione.basilicata.it


Morire di calcio è assurdo

Un ragazzo di 39 anni è morto su una strada di una fredda domenica di gennaio in Basilicata. Il suo corpo esanime giace sulla strada, avvolto da una coperta termica. La strada è quella di Vaglio scalo.

La cronaca di incidenti è lunga su quella strada. Ma questo, pare, non è un incidente, ma il frutto della più bieca e atavica rivalità tra due cittadine del Vulture che si contendono chissà quale prestigio o identità.

Lo facevano in un tempo remoto, tra i boschi, poi nella politica, da decenni lo fanno nel calcio.

Il calcio divenuto un’arena o un campo di battaglia, sempre meno per chi indossa i pantaloncini. Loro, i calciatori, in tutte le categorie, lo fanno meno per “passione” e sempre più per la venale premialità.

Invece il “tifoso” si organizza, spende soldi, tempo, risorse per la “maglia”, per l’identità del suo paese e della sua città. Poi poco importa se il suo paese, la sua città non hanno i servizi, i tribunali, le ferrovie, il lavoro, le strade, scuole, amministratori onesti, per quello nessuno combatte, nessuno si indigna, nessuno si sfida.

Campionato di eccellenza lucano, due cittadine come quella di Melfi e Rionero sono costrette da qualche anno a giocare in un campionato minore per alterne vicende societarie.

Un campionato di eccellenza (scritto in piccolo) diventa il terreno di battaglia per i sodali di due squadre di calcio di una categoria che rappresenta l’Azimut di un movimento davvero minimo.

Un ragazzo di 39 anni giace per terra su una strada fredda di una gelida, noiosa come tante, domenica lucana.

Con lui, i suoi sogni, la sua famiglia, i suoi cari, il suo amore, la sua innocenza e quella di tutti noi.

Immagino tante parole, tante prese di posizione, tante iniziative, ma nessuno avrà il coraggio di mandare tutti a casa e chiudere bottega per lungo tempo!


I racconti sulla tazza

Ciao si tratta di un mio piccolo vezzo e giochino anche un po’ autoreferenziale, me ne scuso in partenza.

Ho scritto in maniera naturale alcuni racconti e riflessioni negli ultimi due anni, li ho pubblicati su un formato cartaceo e digitale. Se qualcuno avesse piacere di condividere con me le riflessioni le trovate sul circuito Amazon.

Il costo è imposto da Amazon.


Venosa candidata a capitale della cultura per il 2021

La notizia è stata data dal presidente della 4/a Commissione regionale, Zullino


(ANSA) – POTENZA, 4 GEN – La candidatura di Venosa (Potenza) a Capitale italiana della Cultura 2021 è “una scelta che può rappresentare una preziosa opportunità non solo per la comunità venosina, ma per l’intera Basilicata”. Lo sostiene, in una nota, il presidente della Quarta commissione consiliare permanente della Regione, Massimo Zullino.

Venosa era meta obbligata per tutti i più grandi viaggiatori del grand tour del XVII e del XVIII secolo, come Edward Lear.

Venosa è la sede ideale per un evento culturale di questa importanza per il suo vasto patrimonio materiale e per quello immateriale. La cittadina del Vulture ha dato i natali al padre della letteratura classica, Orazio, al padre della moderna scrittura musicale: Gesualdo da Venosa e a uno dei più grandi poeti che ispirò anche l’opera di Tasso: Tansillo.


La SGS Basilicata organizza un corso di formazione per insegnanti di scuola Primaria

L’SGS di Basilicata organizza un corso di formazione a Picerno per insegnanti di scuola Primaria. Il corso prevede attività pratiche con a tema il gioco e le variabili attuative rispetto alle a teorie pedagogiche.

Corso “Divertimento e crescita nella scuola Primaria”- Illustrazione dei Progetti riservati alle scuole.

Si comunica ai docenti che nei giorni 14 Dicembre 2019 presso l’Hotel Bouganville di Picerno (Potenza), dalle ore 9.00 alle 19.30 si svolgerà il corso di cui all’oggetto, promosso dalla F.G.C.I -S.gs. della Basilicata.


Il corso vuole valorizzare le risorse professionali dei docenti impegnati nelle attività motorie che intendono programmare e realizzare attività didattiche riferite alle diverse fasce di età nella scuola Primaria. Si tratta di un aggiornamento teorico/pratico, finalizzato a promuovere la pratica di un’attività sportiva che prevede come strumento didattico l’utilizzo dell’attrezzo “palla”, e la presentazione dei Progetti messi in campo dalla Federazione riservati alle scuole.

ECCO DOVE SCARICARE IL MODULO DI ADESIONE


Rientro nelle province dei docenti esiliati dalla 107, proposta M5S.


Fonte Orizzonte scuola: A darne notizia Elisabetta Maria Barbuto (M5S). Non sappiamo come e se il Governo interverrà in merito. In ogni caso la Camera ha ritenuto si tratti di una questione importante.

“Ho presentato come prima firmataria un ordine del giorno (approvato ieri alla Camera) – afferma la Barbuto su Facebook – che impegna il Governo a valutare l’opportunità di porre in essere iniziative utili volte a contemperare le diverse esigenze manifestate dai docenti cosiddetti esiliati (che per colpa di un algoritmo fallace (dichiarato tale da tutti tribunali) si è trovata sbalzata a km e km di distanza dai propri affetti) e quelle delle immissioni in ruolo in modo che venga ristabilita equità e trasparenza.”

Percentuali mobilità – immissioni in ruolo

Al momento vige un Contratto di Mobilità valido per tre anni (2019 – 22) che stabilisce le seguenti percentuali

I posti vacanti e disponibili sono utili per la mobilità e le immissioni in ruolo:

– 50% alle immissioni in ruolo;
50% alla mobilità.
Il 50% destinato alla mobilità va, a sua volta, suddiviso tra mobilità territoriale (trasferimenti) e professionale (passaggi di cattedra/ruolo).

2019-20: 40 % ai trasferimenti interprovinciali e 10% ai passaggi
2020-21: 30% ai trasferimenti interprovinciali e 20% ai passaggi;
2021/22: 25% ai trasferimenti interprovinciali e 25% ai passaggi.
Nel 2020/21 quindi la percentuale per i trasferimenti interprovinciali sarà del 30%. I docenti interessano la ritengono inadeguata, perché spesso coperta unicamente dalle precedenze.


Docente assente, deve rientrare prima delle vacanze per interrompere la malattia?

BY ORIZZONTE SCUOLA .IT: Periodo di sospensione delle lezioni: è legittima la pretesa del dirigente di convocare il docente a scuola per far terminare il periodo di assenza?

Uno degli argomenti che ogni anno ritornano con più frequenza è come deve essere considerato il periodo della sospensione delle lezioni al docente assente fino all’ultimo giorno di lezione prima delle vacanze natalizie.

Affinché infatti tale periodo non sia ricompreso nell’assenza, qualora per esempio il docente richieda un nuovo periodo di congedo alla ripresa delle lezioni, molti dirigenti pretendono la presenza a scuola del docente durante il periodo di sospensione delle lezioni e in assenza di attività funzionali all’insegnamento.

È legittima tale richiesta?

Giova intanto ricordare che secondo il consolidato orientamento in materia di servizio, solo le giornate di sabato e domenica intercorrenti tra due periodi di assenza (ricondotte inoltre alla stessa tipologia) vengono anch’esse considerate come assenza. Questo perché tra i due periodi non c’è stato effettiva ripresa del servizio.

Tale computo è infatti previsto dalla normativa che riguarda i congedi parentali o la malattia del bambino (art 12/6 CCNL/2007), l’assenza per malattia (Ragioneria Generale dello Stato, nota n. 101446 del 17/07/1997, n. 108127 del 15/6/1999 e n. 126427 del 16 gennaio 2009), il congedo biennale (circolari INPS e Funzione Pubblica) e così via.

Pertanto tutte le norme o le circolari esplicative in argomento dispongono il computo dei giorni festivi quando questi intercorrono tra un’assenza e un’altra senza che il dipendente sia rientrato in servizio.

Diverso è il caso di quando si tratta di istituti giuridici diversi, in questo caso infatti la nota del Tesoro prot. 108127 del 15/6/1999 afferma che se l’assenza è continuativa ma si riferisce a 2 (es. malattia e poi congedo parentale o viceversa), l’uno fino al sabato e l’altro dal lunedì, quindi con la domenica di mezzo ma senza quindi l’effettiva presa di servizio, la domenica non è da comprendere nel periodo di assenza.

È altresì diverso quando ci troviamo in un periodo di sospensione delle lezioni che non è quindi interamente un periodo festivo.

Su quest’ultimo caso la RAGIONERIA TERRITORIALE DELLO STATO VERCELLI/BIELLA con nota Prot. 11195/24-09-2013 indirizzata alle Istituzioni Scolastiche delle Provincie di Vercelli e Biella dispone che

“Particolare attenzione andrà posta da parte di codeste Istituzioni Scolastiche nel caso in cui la fine di un periodo di assenza a vario titolo coincida con l’inizio della sospensione delle attività didattiche (quali i giorni non festivi del periodo natalizio, pasquale o estivo). In tale ipotesi, poiché la funzione dei docenti si esplica non solo con l’insegnamento nelle classi, ma anche con la partecipazione ad altre attività collaterali individuali e collettive, la sospensione delle attività didattiche di fatto non preclude l’effettiva ripresa del servizio al termine del periodo di assenza. E’ appena il caso di precisare che ricade nella responsabilità del capo di istituto la dichiarazione da allegare al decreto dell’avvenuta ripresa del servizio (nota RGS – IGF prot. 108127 del 15/06/1999). In tal caso può essere ritenuta valida per dare fondamento alla dichiarazione di ripresa del servizio anche una dichiarazione firmata di “messa a disposizione della scuola” inviata come volontà di interrompere il congedo, ma questo non certo in un giorno di chiusura della scuola o in un giorno festivo.”

Ricordiamo a tal proposito anche un Orientamento ARAN per il comparto scuola del 16/2/2011 nel quale si afferma: “per quanto riguarda l’eventualità che il sabato previsto come giornata libera sia compreso tra due periodi di assenza per malattia, si considera, a parere dell’Agenzia, un unico periodo di assenza per malattia se il docente non si sia reso disponibile per la ripresa in servizio”.

Infatti sia il giorno libero che il periodo di sospensione delle lezioni è per il docente un periodo lavorativo, esclusi ovviamente i giorni festivi.

Non è quindi legittima la richiesta del Dirigente di far presenziare a scuola il docente in assenza di attività di insegnamento o di altre attività deliberate ad inizio anno ovvero funzionali all’insegnamento.


Nel 2020 per il turn over servono 250 mila docenti

FONTE ORISSONTESCUOLA.IT

Con l’inizio di dicembre, si torna a parlare di pensionamenti. Quelli che nel comparto Istruzione l’anno prossimo avranno una consistenza da record.

Oltre alle canoniche uscite, derivanti della pensione di vecchiaia e d’anzianità, si aggiungeranno le tante prevedibili domande di docenti, Ata e dirigenti scolastici che detengono i requisiti per aderire ai vari sistemi attivi di uscita anticipata dal lavoro: si tratta di decine di migliaia di dipendenti interessati ad Opzione Donna, Ape Social (che nella scuola è ingiustamente prevista solo per i maestri delle scuola dell’infanzia) e Quota 100. Quest’ultimo, riservato a chi ha almeno 62 anni e 38 di contributi, dovrebbe far liberare almeno altri 30 mila posti in più rispetto ai 27 mila già rimasti vuoti per via delle adesioni del 2019 mai colmate. Considerando il turn over “naturale”, solo tra i docenti si rischia concretamente di arrivare a 100 mila posti a tutti gli effetti vacanti da rimpiazzare. I quali si andranno ad aggiungere ai 150 mila che continuano a permanere in organico di fatto (60 mila solo su sostegno). In tutto, si tratta di 250 mila insegnanti precari, dunque almeno 50 mila in più di quelli che sono serviti nel 2019 e che tra l’altro ancora devono essere tutti contrattualizzati, con ampio ricorso alle Mad e agli annunci su internet, social compresi.

“Quota 100”, il sistema introdotto un anno fa dal M5S e Lega per favorire l’accesso alla pensione di coloro che detengono almeno 38 anni di contributi riconoscibili e 62 anni di età, in vigore fino al 2021, e che nei giorni scorsi l’Ocse ha assurdamente contestato, potrebbe “regalare” alla scuola un turn over davvero storico. Perché ai posti liberatisi l’anno passato, mai assegnati, né per la mobilità né per le immissioni in ruolo, nel 2020 si andrebbero ad aggiungere anche quelli delle domande che si presenteranno a breve.

IN ARRIVO LA CIRCOLARE SULLE PENSIONI

A questo proposito, la rivista Orizzonte Scuola conferma che “la prossima settimana il Miur emanerà la circolare annuale per la presentazione della domanda. Ricordiamo che le domande da presentare, per avere l’assegno pensionistico da settembre 2020, sono due: una su Polis – la data di scadenza sarà indicata dal Miur – una all’INPS”. Con questi presupposti, effettivamente, è molto probabile che la prossima estate vi sia un turn over maxi nella scuola: un ricambio che però rischia di essere vanificato da un sistema di reclutamento antico e sempre più inefficace.

L’UTILIZZO DEI POSTI DERIVANTI DA “QUOTA 100”

Molto, per farsi trovare pronti, dipenderà dall’esito di un emendamento su “Quota 100” già approvato riguardante il decreto salva precari: il disco verde, della passata settimana, è giunto dalle Commissioni Cultura e Lavoro della Camera. Ora, però, serve quello di tutto Montecitorio: se i deputati diranno sì alla modifica 1. 107, prima dell’approdo del decreto 126 al Senato, si raggiungerà un obiettivo importante.

LA NORMA STRAORDINARIA

L’emendamento prevede che “in via straordinaria, in considerazione dei posti” che a seguito della pensione anticipata con il sistema cosiddetto “Quota 100” anche nel 2020 rimarranno “vacanti e disponibili, sono nominati in ruolo i soggetti inclusi a pieno titolo nelle graduatorie valide per la stipula di contratti a tempo indeterminato, che siano in posizione utile per la nomina rispetto alle facoltà assunzionali non utilizzate alla conclusione delle operazioni di immissione per l’anno scolastico 2019/2020”.

Inoltre, la nomina del lavoratore subentrante in ruolo avrà “decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 e decorrenza economica dalla presa di servizio, che avviene nell’anno scolastico 2020/2021”. Infine, chi subentrerà al personale, avrà facoltà di scegliere “la provincia e la sede di assegnazione con priorità rispetto alle ordinarie operazioni di mobilità e di immissione in ruolo da disporsi per l’anno scolastico 2020/2021”. Sulla retroattività delle nomine, tuttavia, c’è ancora da superare il veto del ministero dell’Economia e delle Finanze.


Ho finalmente provato i Ferrero Biscuit

Alcuni giorni fa mio figlio ha apportato a casa come una reliquia un piccolo involucro di creta, dicendomi “papà guarda cosa mi hanno dato”.

Dentro due Biscuit della Ferrero, poi il piccolo con una fermezza da farmacista ha diviso i due biscotti facedoceli mangiarare.

Il prezioso biscotto della Ferrero

Mentre ancora si allungano le code davanti ai negozi e gli esercenti un po’ ovunque hanno esposto il cartello davanti gli scaffali, rigorosamente vuoti: “vietato prendere più di due confezioni”, ho potuto gustare il prezioso manicaretto.

Tante conferme e nessuna delusione, ovviamente.

Le conferme sono legate al sapore ampiamente prevedibile: la Nutella è buonissima ed è una garanzia. Il biscotto è ben rifinito all’esterno come tutti i prodotti Ferrero, magiandolo si avverte una vera esplosione di calorie e di “entusiasmo”.

Il Gusto: è un prodotto Ferrero e la Nutella è predominante. Una mia personale opinione: il sapore mi ricorda i tanti esperimenti fatti con le fette biscottate e con abbondante Nutella. Se posso osare senza far un sacrilegio i biscuit hanno il sapore delle fette biscottate cariche di Nutella!


La bella storia di Marco che debutta in Nazionale e lo spessore della famiglia

ARTICOLO DE IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA:

La sindrome di Down non ha impedito a Marco di rincorrere il suo sogno calcistico a livello nazionale. Quando lo sport diventa inclusione
18-11-2019 20:16 – notizie 2019

LAURENZANA – Una bella storia di integrazione sociale arriva da Laurenzana. Marco è un ragazzo affetto dalla sindrome di Down, compirà vent’anni il prossimo 22 dicembre ed è ben voluto nel piccolo paese della Val Camastra. Marco ha un grande talento e, da sempre, ha un’immensa passione per il calcio. Grazie al sostegno della sua famiglia, ha potuto coltivare questo sogno, superando ogni ostacolo e raggiungendo traguardi prestigiosi anche a livello nazionale.

Lo sport, per Marco come per tanti altri ragazzi, rappresenta una grande opportunità di integrazione per superare pregiudizi, barriere e per il raggiungimento di una vera autonomia personale e sociale. Lo sanno bene le famiglie dei ragazzi con sindrome di Down e le associazioni che le sostengono. Qualche giorno fa Marco, assieme ai suoi compagni di squadra, ha vinto il “Torneo delle Regioni” di calcetto, che si è svolto a Vigonza, in provincia di Padova. L’evento ha visto la partecipazione di oltre novanta atleti con sindrome di Down, provenienti da otto regioni italiane. Il torneo di calcetto è stato organizzato dall’associazione “Sport21 Veneto” e promosso dalla Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali (Fisdir). Marco è stato incoronato campione con la rappresentativa del Veneto, che ha battuto in finale la Calabria. «Marco – ha spiegato il papà Carmine Trivigno – è tesserato con il Team Sport21 Padova, società con la quale ha giocato e vinto i campionati italiani 2018 e 2019. E’ l’unico atleta lucano che gioca con la rappresentativa del Veneto – ha aggiunto il papà di Marco – perché qui da noi nessun ragazzo con la sindrome di Down pratica calcio e forse neanche altri sport».

Inoltre Marco, nello scorso mese di febbraio, è stato inserito fra gli atleti di interesse nazionale ed è stato convocato a Milano, per un raduno della nazionale italiana di calcio a 5 C21, dai tecnici Roberto Signoretto, Angelo D’Auria e Gianluca Oldani. «Lo sport – ha rimarcato il papà Carmine – aiuta a superare le diversità, offrendo ai ragazzi la possibilità di confrontarsi su abilità, che si possono migliorare tramite l’allenamento, come per tutti gli atleti. Potenza sarà “Città Europea dello Sport 2021” e spero di riuscire a creare un po’ di interesse – ha evidenziato – per organizzare qualche manifestazione nel capoluogo, coinvolgendo la squadra del Potenza Calcio, che, già in alcune occasioni, ha dimostrato vicinanza ai ragazzi». (Donato Pavese)

  • ARTICOLO “IL QUOTIDIANO” –