Come dimagrire 10 chili con 2 allenamenti a settimana per 3 mesi

Il programma di allenamento
Il programma ideato da Gillian Mounsey prevede 3 giorni di allenamento ed un impegno massimo di 30-40 minuti per ogni sessione di allenamento.

Se pensi di non avere abbastanza tempo per questo allenamento, ti consiglio di dare un’occhiata a questa tabellina e scoprire quanto tempo stai sprecando in attività inutili.

Giorno 1
Il primo giorno (lunedì sarebbe l’ideale), prevede un allenamento completo con 20 minuti di attività cardio e 10-20 minuti di esercizi forza. Per esigenze di tempo è possibile separare l’attività cardio (al mattino ad esempio) da quella forza (al pomeriggio ad esempio), anche se è consigliabile svolgere l’allenamento in una singola sessione.

Ricapitolando, il primo giorno dovrai fare:

20 minuti di passeggiata/corsa. L’obiettivo è, a parità di tempo, aumentare la distanza percorsa ogni settimana.
10 minuti di esercizi forza. In questo caso, l’obiettivo è aumentare il tempo di allenamento di 2 minuti ogni 2 settimane, fino ad arrivare a 20 minuti.
Gli esercizi forza

Come detto gli esercizi sono semplici ed efficaci. Nello specifico il primo giorno di allenamento prevede 3 tipologie di esercizi che dovranno essere ripetuti in sequenza, senza pause. Al termine di ogni round dovrai prenderti 1 minuto di pausa, e poi ricominciare con la sequenza di 3 esercizi, finché non raggiungerai il tempo limite di 10 minuti.

I 3 esercizi sono:

5 piegamenti sulle braccia.
10 addominali.
15 piegamenti sulle gambe.

Giorno 2
Prendi un altro giorno di riposo e poi passa al giorno 3 del programma di allenamento.

In questo terzo giorno di allenamento torniamo agli esercizi core, per un programma di allenamento completo che comprende:

  • 20 minuti di passeggiata/corsa. L’obiettivo è, a parità di tempo, aumentare la distanza percorsa ogni settimana.
  • 10 minuti di esercizi forza. Come detto, al giorno 3 ripeteremo gli esercizi core:
  • 5 piegamenti sulle braccia.
  • 10 addominali.
  • 15 piegamenti sulle gambe.

Gli attrezzi per allenarsi comodamente a casa


Allenarsi a casa può essere una valida alternativa alla palestra, capace di mobilitare anche i neofiti dello sport che sapranno godere dei benefici dell’home fitness, a patto però di utilizzare alcuni accorgimenti. Prima di cominciare il programma di allenamento bisogna infatti informarsi con attenzione, e confrontarsi con il proprio medico e con un bravo personal trainer, per capire fino a che punto possiamo spingerci.

LO STRETCHING PER COMINCIARE

Ogni allenamento efficace comincia e si conclude con una breve sessione di stretching di circa 10 minuti alla volta. Per ottenere il massimo risultato dagli esercizi, possiamo utilizzare alcuni attrezzi: imprescindibile è il tappetino da fitness, sempre più apprezzata è, invece, la fitball. Infine, si possono acquistare degli elastici ginnici: molto versatili e utili durante lo stretching, ma anche per fare degli esercizi a corpo libero di potenziamento muscolare.

QUALI ATTREZZI DA PALESTRA UTILIZZARE PER L’ALLENAMENTO AEROBICO IN CASA?
Sono tanti gli attrezzi che possiamo acquistare per poterci allenare in casa e che rispondono alle esigenze più varie. Per una sessione di cardio-fitness possiamo affidarci a:

Ogni strumento ha le sue caratteristiche, ma complessivamente tutti permettono di bruciare calorie e migliorare la resistenza. Il consiglio degli esperti è di scegliere tenendo in considerazione funzionalità, sicurezza e semplicità di utilizzo. Un buon attrezzo, inoltre, è dotato di sensore per il controllo della frequenza cardiaca (ancor meglio se con una fascia o un sondino da indossare), completo di display che permetta di monitorare costantemente il battito, le calorie, lo sforzo e il tempo di allenamento.

Se, invece, preferite attrezzi più “leggeri”, potete utilizzare hula-hoop e corda per saltare. Oltre a farvi sentire nuovamente bambini, allenerete gambe, glutei e addome.

ALLENARSI A CASA PER POTENZIARE I MUSCOLI: COSA POSSO UTILIZZARE?
Per creare la nostra palestra domestica, non possiamo dimenticare l’attrezzatura per l’allenamento anaerobico e di potenziamento muscolare.

La scelta del carico degli attrezzi dipende dal peso e dalla statura, nonché da un generale livello di atleticità di chi vuole iniziare l’allenamento. Tuttavia, un’indicazione generica degli esperti prevede di cominciare con manubri e pesetti per lavorare su braccia, schiena e spalle. Molto in voga, e molto efficace, è anche la kettlebell: uno strumento a forma di palla con un manubrio che ci permette di focalizzare i nostri sforzi sulla tonificazione. Vantaggio “collaterale” è che gli esercizi con questo attrezzo permettono di dimagrire, stimolando forza ed equilibrio.

TRE ATTREZZI DA PALESTRA PER GLI ADDOMINALI
Fit ball

Quali sono i must-have tra gli attrezzi da palestra da utilizzare in casa per allenare i muscoli addominali?

Abdo gain: uno strumento innovativo pensato per facilitare gli esercizi che stimolano i muscoli addominali.

Sempre per allenare gli addominali a casa e in sicurezza è possibile acquistare un attrezzo abs: indicato sia per gli uomini che per le donne, può essere utile scegliere un modello con poggia-testa, che permette di non sforzare le vertebre cervicali.

Fitball: diffusa in tutte le palestre, è molto utile per allenarsi anche in casa, non solo nella fase del riscaldamento. Viene utilizzata per esercizi del pilates e per tonificare gli addominali. Scegliere una fitball da utilizzare è semplice: sia la dimensione (S, M oppure L) che il diametro devono essere proporzionati alla propria altezza.

TRE ATTREZZI PERFETTI PER BRACCIA E PETTORALI
Panca palestra

Per chi è più allenato o vuole allestire una vera e propria home gym, per potenziare braccia e pettorali può acquistare:

Panca o piano inclinato: più costoso di altri attrezzi, ma molto versatile permette di allenare pettorali e addominali.

Barra per trazioni: la sua comodità è che si può attaccare ad un muro o alla porta per fare alcuni esercizi di potenziamento delle braccia, e poi rimossa per proseguire diversamente l’allenamento modificazione il muscolo su cui agire.

Bilanciere: il più classico degli attrezzi da palestra può essere efficace anche utilizzato a casa, facendo molta attenzione al peso dei dischi in ghisa.

I TREND PER IL 2017: POTENZIAMENTO, TONIFICAZIONE E APP
Ogni anno gli attrezzi da palestra anche per la casa si rinnovano, quindi, perché non farsi ispirare dai trend più recenti per programmare un allenamento casalingo più divertente e funzionale?

Grande successo hanno i training a corpo libero che prevedono flessioni, piegamenti, squat e allungamenti. Tuttavia, sempre più sportivi preferiscono abbinarvi anche un potenziamento muscolare: questa è anche l’idea del Body Pump, a cui abbiamo dedicato un articolo. Va detto inoltre che anche le donne si stanno avvicinando ad un allenamento che “pompa” i muscoli, superando l’idea che usare pesi e bilancieri stravolga il fisico o intacchi la femminilità.

GLI IRRINUNCIABILI TRA MASSAGGI E TECNOLOGIA

I “must have” dell’home fitness per il 2019, invece, sono senza ombra di dubbio da fluidball e il foam roller. La prima è una palla medica con gradazioni differenti, resa particolare dalla presenza di un liquido all’interno che ne determina il peso: il risultato è che durante l’allenamento dovremo gestire un carico che genera continua instabilità. L’allenamento con la fluidball presenta alcune variazioni dei classici esercizi a corpo libero, come squat, affondi e piegamenti, ma risulta più efficace perché il peso e l’instabilità della palla stimolano sia la potenza muscolare che la flessibilità. Questi vantaggi, uniti alla possibilità di graduare il peso della palla sulla base delle esigenze personali, fa sì che sia molto utilizzata sia durante un allenamento normale che per attività fisioterapiche.

Il Foam Roller, invece, un cilindro cavo che oltre a facilitare alcuni esercizi di tonificazione, ha una funzione massaggiatrice durante l’attività fisica stessa. Viene, infatti, impiegato come un rullo massaggiatore, capace di sciogliere i muscoli sia in fase di riscaldamento che in fase di rilassamento dopo uno sforzo. In molti consigliano l’utilizzo del Foam Roller per contrastare e lenire i dolori ai muscoli della schiena.


Messa a disposizione, a.s. 2019-2020: Fac-Simile domanda per insegnanti e personale ATA

MODELLO MAD ATA

MODELLO MAD DOCENTI

Libri da non perdere per il lavoro

Questo strumento non ha scadenza: la messa a disposizione, infatti, può essere inviata in ogni momento dell’anno. Sarà poi il Dirigente Scolastico che la riceve a decidere se e quando chiamare il candidato per offrirgli un lavoro temporaneo, utile per accumulare anzianità di servizio.

La messa a disposizione quindi è l’ultima carta da giocare per non rischiare di trovarsi senza un impiego, ecco perché è molto importante compilarla con la massima attenzione.

Informazioni generali
Come anticipato, la domanda di messa a disposizione non è altro che lo strumento con il quale chi vuole diventare insegnante – o lavorare nelle scuole come personale ATA – presenta spontaneamente la propria candidatura ai Dirigenti Scolastici, senza dover per forza iscriversi in qualche graduatoria. Non è richiesta alcuna abilitazione all’insegnamento, l’importante è essere in possesso dei titoli necessari per l’iscrizione ad una classe di concorso. La domanda di messa a disposizione per l’a.s. 2019-2020 (ne trovate un Fac-Simile nell’articolo) va inviata alla scuola dove si vuole lavorare.

consegna a mano;
raccomandata a/r;
email all’indirizzo PEC (ricordate di firmare digitalmente tutti gli allegati).
Il problema per molti è capire in quali periodi è meglio inviare la richiesta di messa a disposizione e quali linee guida seguire. Precisiamo nuovamente che la domanda di messa a disposizione è una candidatura spontanea che i futuri professori, o ATA, inviano alle scuole nella speranza di essere chiamati per sostituzioni, supplenze di breve durata e corsi di recupero.

Dove conviene inviarla?
Per l’assegnazione delle supplenze hanno la precedenza i docenti iscritti nelle Graduatorie ad Esaurimento, poi quelli della II fascia delle Graduatorie d’Istituto e infine della III fascia.

Come inviare la domanda
La MAD, messa a disposizione, è un modo, previsto dalle normative scolastiche, per proporsi come insegnanti e personale ATA per supplenze e altri tipi di incarichi.

La richiesta è in verità un semplice mezzo di segnalazione informale, ma sono comunque necessari degli accorgimenti ben precisi per evitare di sbagliare.

La domanda di Messa a disposizione deve infatti essere redatta in modo formale e contenere i dati importanti del docente. Questo tipo di segnalazione deve avvenire mediante indirizzo di posta certificata.

La domanda dovrà essere inviata alla sede dove è presente il dirigente scolastico, che la prenderà in esame in caso fossero presenti posti vacanti, e non alle sedi succursali o distaccate.

Quindi prima di inviare il vostro documento fate attenzione che in quella scuola si presente il Preside e in caso contrario scrivete all’indirizzo dove risulta collocato.

Consigli per l’invio tramite PEC
La messa a disposizione quindi può essere inviata anche tramite PEC; a tal proposito bisogna ricordare che affinché la MAD inviata tramite posta elettronica certificata sia valida anche gli allegati devono essere firmati digitalmente. La normativa di riferimento, infatti, stabilisce che gli allegati di una mail PEC – nel caso in cui non siano firmati digitalmente – non hanno valore legale, così come la mail stessa. Prendiamo come esempio l’insegnante che invia alla scuola la domanda di messa a disposizione allegando un Curriculum Vitae ma dimenticando di firmarlo digitalmente; molto probabilmente questo riceverà una mail di risposta dalla scuola con la quale verrà avvisato che gli allegati – così come l’intera email – non hanno alcun valore.

IMPORTANTE

Prima dell’invio della mail PEC vi consigliamo di controllare che tutti i documenti siano firmati nella maniera corretta.

Come scrivere la richiesta
Sebbene la segnalazione sia informale si deve comunque rispettare un certo rigore. Prima di tutto indicate il nome dell’istituto nell’intestazione e inoltrate la domanda differenziandola per ogni scuola. In questo modo potrete far vedere la vostra professionalità e dare una buona impressione al dirigente scolastico.

Indicate con precisione i vostri dati anagrafici, i titoli conseguiti e le esperienze che avete avuto nel settore scolastico. Questo aiuterà la vostra candidatura.

Allegate alla domanda di messa a disposizione un breve un curriculum e certificazioni che possano comprovare la veridicità di quanto affermate.

Per essere certi di evitare errori di seguito potete trovare un modello di MAD che potete allegare per inviare alle scuole.

Modello MAD per insegnanti
Clicca qui per scaricare il Fac-Simile da compilare e presentare alla scuola per la quale ci si candida per la supplenza come insegnante.

Modello MAD per personale ATA
Clicca qui per scaricare il Fac-Simile da compilare e presentare alla scuola per la quale ci si candida per la supplenza come personale ATA.

Le domande di messa a disposizione sono ogni anno centinaia per ogni istituto e dare fin da subito una buona impressione di sé potrebbe essere la scelta vincente.

Uno dei modi che portano ad avere maggiori successi è però l’invio di molte candidature. Scegliete una zona che vi interessa e inviate le domande a tutte le scuole presenti in quel punto.

In questo modo potrete aumentare le vostre possibilità di ottenere un posto e di insegnare in una scuola statale. Le polemiche che ogni anno vengono rivolte all’inefficienza della MAD non vi devono spaventare, dal momento che a voi costerà solo una mail e un pò di tempo per compilare la domanda.

Quando inviare la domanda
Non esiste un vero e proprio termine per inoltrare la domanda, ma certamente c’è un momento in cui le scuole cercano maggiormente personale. I momenti migliori per inviare le candidature per uno dei posti disponibili sono:

  • tra il 10 e il 20 di agosto, prima che inizi l’anno scolastico;
    dopo la pausa delle vacanze di Natale, soprattutto per i corsi di recupero;
  • qualche settimana della fine dell’anno scolastico per i corsi estivi.
    Le domande possono essere inoltrate in qualsiasi momento e non esiste un vero e proprio termine, ma certamente quelli che vi abbiamo indicato sopra sono i periodi di maggiore richiesta. In questi periodi i dirigenti scolastici infatti potrebbero avere più bisogno di nuovo personale e prendere in esame il vostro curriculum.

Le scuole dove inviarla
Vi diciamo fin da subito che non esiste una lista o un altro tipo di elenco in cui sia possibile leggere le scuole in cui ci sono posti vacanti. Difatti il MIUR non ha mai ideato una soluzione di questo tipo e gli aspiranti docenti e collaboratori scolastici inviano le domande di messa a disposizione in modo casuale.

Un altro modo per provare a far accettare la propria richiesta di messa a disposizione è inviarla anche negli istituti fuori dalle grandi città. Ad esempio nei paesi circostanti la città di residenza, che possano essere raggiunti con un treno.

In questi centri può esserci maggiore carenza di professori, soprattutto nei periodi di vacanza.

Purtroppo non esiste una regola precisa che vi dia la certezza di riuscire ad avere un posto, quindi il miglior modo è inviare la domanda di messa a disposizione in più istituti possibile.

Conviene mandare la domanda di messa a disposizione?
In molti si chiedono se sia idoneo mandare la domanda di messa a disposizione alle scuole pur non avendo l’abilitazione e non possedendo delle gradi esperienze pregresse nel mondo dell’insegnamento.

Detto ciò si può capire che importante nell’invio della messa a disposizione è non solo la tempistica, ma anche le esigenze che la scuola ha al momento. Difatti se nel momento in cui si invia la domanda non si hanno professori a cui far gestire i corsi di recupero o a cui affidare le ore di supplenza, la propria candidatura può essere presa in seria considerazione.

Per questo è importante inviare la domanda in più scuole possibili e soprattutto cercare anche scuole più piccole e che siano meno frequentate. In questo modo infatti si potranno aumentare le proprie possibilità di essere scelti.

Inoltre non sono molti coloro che riescono a inviare la domanda di messa a disposizione nel modo corretto, per cui se la vostra risulterà perfetta e con tutti i documenti allegati, potrete avere delle maggiori possibilità di essere scelti.

La risposta alla domanda che vi state ponendo è quindi: sì, conviene inviare la MAD.
Difatti inviare una mail non costerà tanta fatica e si può avere la possibilità di insegnare o lavorare in una delle scuole pubbliche italiane.

Messa a disposizione: consigli
Prima di chiudere la nostra guida pratica abbiamo pensato di inserire una lista di consigli utili (riassuntivi e aggiuntivi) per inviare la domanda di messa a disposizione.

Una lista che potrete consultare e vi potrebbe aiutare a capire come muovervi in questa esperienza.

Fai attenzione ad inviare la domanda di messa a disposizione tramite PEC; inviando tramite semplice mail non verrà mai visionata dalla scuola di riferimento;
– Cerca di inviare la MAD a scuole che sai avere spesso necessità di personale e che potrebbero accogliere la tua domanda;

  • Non limitare le tue possibilità, ma cerca di inviare la MAD a più istituti possibili;
  • Non dimenticare di allegare sempre le certificazioni che hai nel tuo curriculum, eventuali attestati e lettere di raccomandazione;
  • Inserisci tutte le precedenti esperienze di insegnamento, anche se si tratta di semplici ore di ripetizioni in centri studi o privatamente, sono comunque punti a tuo favore;
  • Manda la domanda nel momento in cui vi è più richiesta, quindi prima dell’inizio dei corsi di recupero o dei periodi di vacanza.

Lavorare nella scuola come personale ATA- Guida

COS’E’ IL PERSONALE ATA?

Con la sigla “ATA” è indicato il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario statale che lavora nella scuola italiana. Si tratta del personale non docente che opera presso gli istituti e le scuole di istruzione primaria e secondaria, le istituzioni educative e gli istituti e le scuole speciali statali. E’ inserito in apposite graduatorie che vengono utilizzate da ciascuna scuola per il conferimento di incarichi di lavoro a tempo determinato e indeterminato, e di supplenze.

Cosa sono le graduatorie? Le graduatorie sono elenchi di nomi di persone, disposti in ordine di successione in base al merito, al diritto, all’anzianità o ad altri criteri. Spesso, vengono redatte al termine di una gara o di un concorso, e riportano i nomi dei concorrenti ordinati secondo i risultati ottenuti. Per quanto riguarda il personale ATA sono previste diverse graduatorie, suddivise tra quelle di circolo e di istituto, e quelle provinciali.

CHE MANSIONI SVOLGE IL PERSONALE ATA?

Il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario della scuola collabora con i dirigenti scolastici e gli insegnanti, occupandosi di varie attività. A seconda del profilo professionale di riferimento, infatti, può svolgere mansioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza.

Quali sono i profili professionali previsti? Il personale ATA comprende i Collaboratori scolastici, gli Assistenti Amministrativi e Tecnici, i Cuochi, gli Infermieri, i Guardarobieri e i Direttori. Per l’accesso a ciascun ruolo è richiesto il possesso di specifici requisiti, in particolare relativi ai titoli di studio necessari per svolgere la funzione di riferimento.

AREE, PROFILI PROFESSIONALI E REQUISITI

Il personale ATA è suddiviso in 4 Aree principali, che raggruppano le figure professionali in base alle attività che svolgono. Di seguito ti spieghiamo brevemente come sono articolate e quali sono i requisiti richiesti per ciascun profilo:

AREA A

– Collaboratori scolastici (CS), impiegati presso tutte le scuole.

Requisiti
Si richiede il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
• diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale;
• diploma di maestro d’arte;
• diploma di scuola magistrale per l’infanzia;
• diploma di maturità;
• attestati e / o diplomi di qualifica professionale, della durata di 3 anni, rilasciati o riconosciuti dalle Regioni.

AREA AS

– Collaboratori scolastici addetti all’azienda agraria (CR), impiegati presso gli istituti agrari.

Requisiti
Si richiede il possesso del seguente titolo di studio:
• diploma di qualifica professionale di operatore agrituristico o operatore agro industriale o operatore agro ambientale.

AREA B

– Assistenti Amministrativi (AA), impiegati presso tutte le scuole.

Requisiti
Si richiede il possesso del seguente titolo di studio:
• diploma di maturità.

– Assistenti Tecnici (AT), impiegati presso le scuole secondarie di secondo grado.

Requisiti
Si richiede il possesso del seguente titolo di studio:
• diploma di maturità che dia accesso a una o più aree di laboratorio. La corrispondenza tra i titoli di studio e i laboratori viene indicata in un’apposita tabella all’interno del bando di selezione.

– Cuochi (CU), impiegati presso convitti ed educandati.

Requisiti
Si richiede il possesso del seguente titolo di studio:
• diploma di qualifica professionale di Operatore dei servizi di ristorazione – settore cucina.

– Infermieri (IF), impiegati presso convitti ed educandati.

Requisiti
Si richiede il possesso del seguente titolo di studio:
• laurea in Scienze Infermieristiche o titoli validi per esercitare la professione di Infermiere.

– Guardarobieri (GU), impiegati presso convitti ed educandati.

Requisiti
Si richiede il possesso del seguente titolo di studio:
• diploma di qualifica professionale di Operatore della moda.

AREA D

– Direttori dei servizi generali ed amministrativi (DSGA), impiegati presso tutte le scuole.

Requisiti
Si richiede il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
• laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche Sociali e Amministrative o Economia e Commercio, o titoli equipollenti.

QUALI SONO LE GRADUATORIE ATA?

Il personale ATA viene assunto mediante le graduatorie di circolo e d’istituto, e le graduatorie ed elenchi provinciali.

Come si entra in graduatoria? L’inserimento negli elenchi del personale ATA avviene mediante concorsi pubblici per titoli e / o esami. I bandi ATA vengono pubblicati periodicamente e sono finalizzati all’inserimento in graduatoria e / o all’aggiornamento della propria posizione, ad esempio per l’acquisizione di punteggi derivati da titoli di servizio e / o di studio conseguiti. Ciascun concorso personale ATA viene indetto con cadenza differente, a seconda della graduatoria di riferimento.

In base ai concorsi personale ATA vengono redatte le seguenti graduatorie:

GRADUATORIE DI CIRCOLO E D’ISTITUTO

Si tratta delle graduatorie utilizzate per le assunzioni a tempo determinato e le supplenze del personale ATA. Sono articolate in 3 fasce, in base alle quali avviene la convocazione dei candidati, così suddivise:

– graduatorie ATA prima fascia – comprende i candidati inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti (24 mesi – art 554 del D.lgs 297/1994);

– graduatorie ATA seconda fascia – comprende i candidati inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento per CS, negli elenchi provinciali ad esaurimento per AA, AT, CU, IF e GU (DM 75/2001), e negli elenchi provinciali ad esaurimento per CR (DM 35/2004);

– graduatorie ATA terza fascia – viene redatta sulla base dell’apposito concorso personale ATA, che viene bandito dal MIUR ogni 3 anni per l’affidamento di incarichi di supplenza a tempo determinato. Non serve avere esperienza per accedervi, può candidarsi chiunque abbia i titoli di studio richiesti dal bando ATA per i profili professionali a concorso.

GRADUATORIE ED ELENCHI PROVINCIALI

Le graduatorie provinciali ATA vengono utilizzate per le assunzioni a tempo indeterminato e il conferimento di supplenze annuali e temporanee. Sono suddivise in 2 tipologie, così articolate:

– graduatorie provinciali permanenti – vengono redatte in base ad appositi bandi ATA pubblicati, ogni anno, dagli Uffici scolastici Regionali, per ognuno dei profili professionali previsti, per il conferimento di incarichi di lavoro permanenti. Comprendono i candidati che possiedono i titoli per accedere ai profili professionali delle Aree A e B del personale ATA (24 mesi – art 554 del D.lgs 297/1994), che hanno già prestato servizio per 24 mesi, anche non continuativi, presso le scuole statali, nel profilo professionale per il quale intendono concorrere. Chi è inserito in questi elenchi viene inserito anche in quelli di circolo e d’Istituto di prima fascia.

– graduatorie ed elenchi provinciali ad esaurimento – gli elenchi vengono costituiti in base a quanto previsto dai DDMM 75/2001 e 35/2004, per l’affidamento di supplenze annuali e temporanee, fino alla fine delle attività scolastiche. Comprendono Collaboratori Scolastici, Assistenti Amministrativi, Assistenti Tecnici, Cuochi, Infermieri, Guardarobieri e Addetti alle aziende agrarie. L’inserimento in questi elenchi implica l’inserimento anche nelle graduatorie di circolo e d’Istituto di seconda fascia.

Per quanto riguarda i Direttori dei servizi generali ed amministrativi, sono previsti appositi bandi ordinari per assunzioni a tempo indeterminato. Le graduatorie redatte in base ai concorsi DSGA possono essere usate anche per l’affidamento di incarichi di lavoro temporanei.

COME ISCRIVERSI

Come si presenta la domanda per essere inseriti nel personale ATA e nelle relative graduatorie? Le iscrizioni devono essere presentate secondo le modalità ed entro le scadenze previste dai bandi aperti dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Quali sono gli ultimi Bandi usciti? I bandi aggiornamento graduatorie 24 mesi personale ATA sono usciti a marzo/aprile 2018. Il bando graduatorie ATA III fascia è uscito nel 2017 e trovate tutte le informazioni qui. Per i prossimi concorsi occorre attendere l’uscita dei bandi personale ATA 2019.

Dove vedere i futuri Bandi che usciranno? Gli avvisi pubblici, generalmente, vengono segnalati attraverso la pagina dedicata al reclutamento del personale ATA sul portale web del MIUR. La presentazione delle domande, solitamente, avviene in parte per via telematica, attraverso il Servizio Istanze OnLine del MIUR, accessibile tramite la piattaforma POLIS – Presentazione On Line delle IStanze.


CONCORSO SCUOLA 2019: PUBBLICATO IL DECRETO LEGGE CHE AUTORIZZA IL CONCORSO STRAORDINARIO

Accesso anche ai docenti delle paritarie

Pubblicato in Gazzetta il decreto legge 126 del 29 ottobre 2019 che autorizza il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a bandire, contestualmente al concorso ordinario, entro il 2019, un concorso straordinario per l’assunzione di 24mila docenti nella scuola secondaria di I e II grado tra posti comuni e di sostegno.

Rispetto al testo approvato in data 10 ottobre tra le novità probabilmente vi è la possibilità di accesso anche per i docenti che hanno svolto servizio nelle paritarie.

Cosa prevede il decreto legge sul concorso straordinario nella scuola secondaria di primo e secondo grado
Questa procedura straordinaria è riservata ai docenti con almeno tre anni di servizio, di cui almeno uno nella classe di concorso per la quale si partecipa.
Nel decreto si legge, inoltre, che la procedura sarà abilitante all’insegnamento nella scuola secondaria per i partecipanti che, pur conseguendo il punteggio minimo previsto, non rientrano nella graduatoria dei vincitori.

Cosa studiare per il concorso straordinario 2019

Le prove selettive riguarderanno il programma d’esame previsto per la prova scritta dei concorsi ordinari per la scuola secondaria banditi nel 2018 (DM 95/2016, Allegato A), ovvero Avvertenze generali e contenuti disciplinari inerenti la specifica classe di concorso per cui si concorre.
Il possesso di tali nozioni verrà verificato mediante una prova scritta, computer based, composta da quesiti a risposta multipla.
In vista di tale prova, che appare oramai imminente, è opportuno concentrare gli studi sugli argomenti elencati nell’Allegato A al DM 95/2016, che prevedono:

  • dominio dei contenuti delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici;
  • conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo, della psicologia dell’apprendimento scolastico e della psicologia dell’educazione;
  • conoscenze pedagogico-didattiche e competenze sociali;
  • capacità di progettazione curriculare della disciplina;
  • conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione all’obiettivo dell’inclusione degli alunni con disabilità e ai bisogni educativi speciali;
  • conoscenze nel campo dei media per la didattica e degli strumenti interattivi per la gestione della classe;
  • conoscenza delle problematiche legate alla continuità didattica e all’orientamento;
  • conoscenza dei principi dell’autovalutazione di istituto, con particolare riguardo all’area del miglioramento del sistema scolastico;
  • conoscenza approfondita delle Indicazioni nazionali per i licei e delle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, anche in relazione al ruolo formativo attribuito ai singoli insegnamenti;
  • conoscenza della legislazione e della normativa scolastica;
  • conoscenza di una lingua straniera comunitaria;
  • competenze digitali.

In base a queste indicazioni occorre studiare le Avvertenze Generali e i contenuti disciplinari della propria classe di concorso.

La graduatoria che seguirà, sarà determinata dal punteggio riportato nella prova (il punteggio minimo è di sette decimi) unitamente alla valutazione dei titoli.

Coloro che risulteranno vincitori, saranno in cattedra il primo settembre 2020 e seguiranno contestualmente un percorso formativo che comprende l’acquisizione dei 24 crediti formativi universitari per chi non ne fosse già in possesso. Al termine di questo anno scolastico, considerato di prova, un Comitato di valutazione con almeno un membro esterno all’istituzione scolastica giudicherà l’operato del docente, il quale dovrà sostenere una prova orale, anch’essa da superarsi con un punteggio di sette decimi, prima della definitiva conferma in ruolo.


Capodanno RAI in Basilicata: è lotta di campanile tra Matera e Potenza

Il capodanno RAI in Basilicata sta diventando una guerra di campanile. Sono tanti i territori regionali che vorrebbero ospitarlo. La regione non riesce a prendere una decisione a due mesi dall’evento. L’inevitabile dibattito si sta tramutando in accordo e propria polemica tra i due capoluoghi di provincia: Potenza e Matera.

edizione 2018

Per l’anno che verrà la regione ha investito 3 milioni di € su 5 anni
La Giunta regionale presieduta da Macello Pittella sottoscrisse un accordo pluriennale con la dirigenza di via Mazzini, per ospitare nelle piazze lucane il capodanno organizzato dalla televisione di stato. L’intento dell’investimento era di promuovere il territorio, con una operazione di marketing turistico integrata. Oltre al capodanno, la regione Basilicata ha sottoscritto un accordo con la dirigenza RAI per la promozione di una miriade di piccoli eventi territoriali. La regione Basilicata ha istituito, per l’occasione, un apposito ufficio presso la presidenza della giunta. Il primo capodanno fu ospitato a Matera, poi l’evento si spostò nel capoluogo di regione a Potenza, successivamente toccò a Maratea, la perla del Tirreno. Arrivò il capodanno del 2018, quello del passaggio al 2019 e l’abbinamento con Matera, capitale della cultura europea 2019 sembrò scontato, e l’evento ritorno tra i sassi. Subito dopo la conclusione dell’evento, nei primi mesi del 2019, è cresciuta la concorrenza per la location dell’anno 2019. Da una parta c’è Matera che chiude l’anno europeo, dall’altra il capoluogo che rivendica la sua centralità, poi ci sono i territori esclusi come quelli del Vulture-Melfese che hanno una loro specifica vocazione turistica ed eno-gastronomica da far valere, oltre a un peso politico di tutto rispetto.

E’ guerra tra Potenza e Matera ed ora si inserisce anche la Val D’Agri
Negli ultimi mesi sta crescendo anche la pressione della Val D’Agri e del polo estrattivo del Cova, forte del peso politico ed economico derivante dalla vicinanza di alcune multinazionali petrolifere che sosterrebbero a mani basse la manifestazione. A pochi mesi dall’evento la vicenda si sta complicando. Il Vulture-Melfese e l’area del Metapontino stanno facendo pressioni dall’alto della propria vocazione turistica, e soprattutto perché sono state escluse dal primo giro di assegnazione dell’evento. Il consigliere regionale Acito, eletto a Matera, ritiene che bisogna ritornare all’accordo originario, con Matera individuata come location fissa per tutti e 5 gli anni. Lo stesso Acito, lamenta di trovare scorretto riassegnare a Potenza la manifestazione “l’anno che verrà”, come i rumors fanno trapelare. Il consigliere, suggerisce che in alternativa a Matera, sarebbe il caso di valorizzare il Metapontino. La polemica è davvero intensa, a tratti stucchevole e anacronistica. Lo stesso Acito l’ha definita “da asilo Mariuccia”. A complicare le cose, nella competizione si è inserito anche un protagonista d’Italia Viva che sponsorizza la Val D’Agri. Secondo il politico locale Sanchirico, la Val D’Agri merita l’evento per una sorta di compensazione ambientale, la valle, secondo il tesserato di I.V. è conosciuta solo per il Cova (il sito petrolifero su terra ferma più grande d’Europa), con l’arrivo della RAI e del suo Capodanno, la valle potrebbe riscattarsi.

Il 31 dicembre sta arrivando, è facile immaginare che gli italiani e i lucani avranno altro a cui pensare in questo momento. Siamo facili profeti se pensiamo che per loro dove passare il cenone o dove scandire il countdown finale per la fine dell’anno, in questo momento non sia al vertice dei propri pensieri.


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il libro di Antonio Baldinetti: Valori e Amore

Il Giornalista e scrittore di Melfi, Antonio Baldinetti, ha dedicato l’ultima sua opera letteraria all’imperatore Federico.

Le storie del volume sono un omaggio all’imperatore Federico II di Svezia e alla sua prelidezione per Melfi, Caput Apuliae. Il libro racconta la storia dell’imperatore con episodi di fantasia che costituiscono il contesto per intrecciare elementi che mirano alla valorizzazione turistico-culturale dell’area del Vulture-Melfese.

L’autore Antonio Baldinetti

I racconti sono il pretesto che l’autore utilizza per raccontare della sua visione della vita, nella convinzione è possibile solo se sapremo trasferire alle future generazioni i valori che abbiamo ricevuto da nostri genitori.

L’autore ha presentato il libro a maggio e continua il tour di presentazione del libro in tutta Italia.

Il libro Valori e Amore è edito da Villani Editore.


Oroscopo dal 28 al 3 novembre (per divertimento scritto da un amico)

FONTE: GIOVANNI MAH “In questa settimana di autunno un segno decisamente favorito dagli astri è il Capricorno. I Gemelli sono molto tesi in questo periodo per vicende personali dovrebbero evadere dal tram tram quotidiano con gite o escursioni. Vediamo cosa dicono gli astri per tutti i segni dello”.

L’oroscopo della settimana dall’ Ariete alla Vergine

Ariete Continua il periodo ambiguo nel lavoro. Le cose cambieranno con il termine dell’anno solare. Urano promette cambiamenti se riuscirete a comprendere cosa volete realmente e avare tesoro dei consigli. La testardaggine vi danneggia e può farlo ancora se non cambiate registro. Ci sono cose che non amate, fate una ripulita intorno a voi.

Toro Sarà un periodo tutto teso ai rapporti interpersonali e alle vicende amorose. Avrete attenzioni particolari per il vostro partner ma anche per un a persona che vi chiederà un aiuto. Riceverete qualche invito mondano e potrete stare con amici e conoscenti. Sul lavoro siete attento e puntuale, riuscendo a portare a termine tutele consegne.

Gemelli Dovrete avere a che fare con qualche problemino in famiglia grazie a un Marte litigioso che acuirà i rapporti. La vostra diplomazia, riuscirà a ripianare le cose. E’ un periodo inteso d’impegni e incombenze, non riuscite a concedervi spesso delle pause. Approfittate di qualche svago con amici.

Cancro La fortuna si accompagna al sovrano Giove che è dalla vostra parte. C’è la concreta possibilità che vi arrivi una interessante proposta lavorativa. Non è il momento di farsi prendere dai dubbi e dalle incertezze. In amore è un periodo molto inteso e interessate. Chi cerca l’amore, non mancheranno occasioni d’incontri, per le coppie consolidate, l’autunno consiglia di stare a casa.

Leone Sarete generosi come al solito, vi caricherete delle responsabilità anche di altri. Venere facilita il rapporto con il vostro partner. Avete voglia di relax e di distrazioni, anche il lavoro ne risente, dove siete abulici e pasticcioni. Avete voglia d’isolarvi dal quotidiano e di stare lontani da qualche collega invadente.

Vergine Siete energici e al top. Marte vi sostiene e chiede di fare il massimo per voi e per gli altri. E’ il momento di un rinnovamento, sia con il look ma anche sul lavoro. Guardatevi in giro ci sono occasioni che vi aspettano. Tentate la fortuna con nuovi colloqui lavorativi, l’occasione potrebbe essere dietro l’angolo.

Previsioni dalla Bilancia ai Pesci
Bilancia Periodo bellissimo, tutto sembra girare nelle vostra direzione. Avrete modo di conoscerete nuove persone interessanti e stimolanti, anche sul lavoro, dove potreste avere un incarico ambito che aspettavate da tempo. Uscite e incontrate gente l’occasione va colta in ogni angolo.

Scorpione Pianeti come Saturno e Mercurio sono con voi ad aspettano che prendiate delle decisioni senza aspettare gli altri. Prendete in mano le situazioni e non tralasciate nulla sul vostro orizzonte lavorativo. Piccoli disturbi di salute, frutto anche del cambio di stagione e di una dieta non troppo accorta. Riposatevi bene.

Sagittario E’ il momento di uscire, di abbandonare le abitudini, il divano e la TV dove passate le giornate. Rinnovate l’abbigliamento e uscite con amici nuovi e vecchi. Sono tante le occasioni di svago che vi aspettano. Il futuro è nelle vostre mani e le stelle incoraggiano la vostra azione.

Capricorno Plutone e Marte vi sostengono. Non prendete decisioni troppo importanti, se potete rinviatele altrimenti non potrete più modificarle. Sfruttate al meglio tutte le vostre potenzialità che sono tante. Anche in famiglia avrete un sostegno continuo.

Acquario Giove vi sostiene sul lavoro e nella carriera. Avete un quadro astrale promettente e foriero di belle novità. Le stelle vi apriranno le porte facendovi trovare al momento giusto e nel posto giusto, dovrete fare il vostro dovere con convinzione e senza passi falsi. Non vi curate di qualche interessato consiglio di pseudo amici.

Pesci E’ il momento di essere solidali con chi vi sta intorno. Avrete delle belle intuizioni che saranno utile a voi e a un vostro amico. Potrebbero esserci delle occasioni di viaggio che è il caso di sfruttare. Non pensate troppo al lavoro e dedicate ogni tanto più tempo a voi e alle persone care.