Il rischio di plagio si annida sulla rete, possiamo copiare anche un nostro scritto, se l’abbiamo pubblicato in rete da qualsiasi parte.

Qualcuno potrebbe anche denunciarci. Il problema è ancora più serio per gli autori creativi, per chi fa una tesi o chi scrive un libro.
Le “idee sono nell’aria” diceva Eduardo (potrei non citarlo sono passati 70 anni e le sue opere sono di dominio pubblico) lo faccio perché chiunque è un editore può prendere gli spunti sul web e farli propri per poi rivendicare diritti.

Nessuno forse si è mai posto questo problema, quello del diritto d’autore dei propri scritti e delle proprie opinioni. Ogni giorno, molti di noi, pubblichiamo parole, frasi, articoli e post e li lasciamo in rete.

Da quando la rete è esplosa a d oggi ci sono sui vari siti, miliardi e miliardi di contenuti, spesso senza nome e padrone.
Ma proviamo a scrivere un contenuto originale, un po’ come accade in una canzone, difficilmente quel testo lo sarebbe al 100%.
Può anche accadere di aver problemi di plagio o di essere denunciati da qualcuno per aver scritto qualcosa molto simile (oltre il 20% del contenuto) a un testo che 10 anni prima avevate pubblicato bonariamente su un sito e ora l’editore di quella pagina può anche chiedervi conto e citarvi per plagio.

Se non mi credete provate a fare un esperimento su questo intuivo e gratuito sito per verificare se un testo è plagiato: https://www.duplichecker.com.

Fate dunque attenzione, qualcuno potrebbe chiedervi i danni perché avete copiato voi stessi!

vedi se il tuo testo è plagiato