Archives: Ottobre 31, 2019

Chiarimento della regione sugli eventi sportivi

La Regione Basilicata ha pubblicato un chiarimento di Fabrizio Grauso, Capo di Gabinetto del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, in relazione all’ordinanza numero 39 del 21 ottobre 2020. Nel documento si evidenziano con maggiore precisione i contenuti relativi all’articolo 1, comma 1, lett. a) dove il provvedimento prevede che “sono sospese tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020, svolti a livello regionale o locale sia agonistico che di base dalle associazioni e società dilettantistiche”

Al riguardo Grauso chiarisce che la disposizione si interpreta nel senso che sono consentiti gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra, anche delle società o delle associazioni sportive dilettantistiche di cui all’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, riguardanti gli sport di contatto, di interesse nazionale o regionale, purchè riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali

Ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lett. d) n. 2) del DPCM 18 ottobre 2020, resta fermo il divieto di attività e competizioni sportive di contatto a carattere ludico-amatoriale, intendendosi per tali le attività sportive effettuate a livello occasionale e spontaneo. 

Sono escluse dal divieto, infine, le cosiddette forme “individuali” degli sport di contatto, ivi compreso l’allenamento individuale nell’ambito delle predette discipline sportive, come elencate nel decreto del Ministro dello Sport 13 ottobre 2020 (G.U. n. 253 del 13.10.2020), purchè svolte nel rispetto del distanziamento sociale e delle misure di sicurezza previste in materia.


Ordinanza di Bardi: serrata per lo sport

Queste le disposizioni. Sono sospese tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto, svolti a livello regionale o locale sia agonistico che di base dalle associazioni e società dilettantistiche.

Restano sospese le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati, ristoranti, bar, pub e locali assimilati, all’aperto o al chiuso;
Sono vietate le feste, nei luoghi al chiuso o all’aperto. Possono tenersi feste conseguenti a cerimonie civili o religiose con la partecipazione massima di trenta persone, purché nel rispetto delle “Linee Guida”, emanate con ordinanza n. 29 del 10 luglio 2020. Resta fermo, per questi eventi, il divieto dell’attività di ballo e di karaoke; sono vietate le sagre e le fiere di carattere locale e di comunità; sono sospese le attività convegnistiche e congressuali, restando consentite quelle che si svolgono con modalità a distanza;

Sono sospese, dalle ore 21 alle ore 8, le attività di sale giochi, sale slot, sale scommesse e sale bingo. Nelle medesime ore è sospeso il gioco operato con dispositivi elettronici comunque denominati situati all’interno di esercizi pubblici, esercizi commerciali e rivendite di tabacchi.
Le attività somministrazione di alimenti e bevande al pubblico e le attività di ristorazione sono consentite dalle ore 5 alle ore 24 con consumo al tavolo e con un massimo di sei persone, e dalle ore 5 alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo. E’ consentita la vendita da asporto di alimenti e bevande fino alle ore 24, fermo il divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. E’ comunque consentita, senza limiti di orario, la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per il confezionamento che per il trasporto degli alimenti e delle bevande.

Nelle giornate del sabato e della domenica è disposta la chiusura al pubblico delle attività commerciali di vendita al dettaglio ricomprese nei centri commerciali, ad esclusione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Sono comunque consentite le vendite a mezzo ordinazione tramite e-commerce e telefono, con consegna a domicilio.
E’ vietato l’accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali e di lunga degenza della rete territoriale, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative per anziani, autosufficienti e non, da parte di familiari o caregiver  ovvero dei visitatori dei pazienti, salvo autorizzazione del responsabile medico della struttura stessa e, comunque, previa rilevazione della temperatura corporea all’entrata e l’adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio da Covid-19.

Le istituzioni scolastiche della scuola secondaria di secondo grado statale e non statale (parificate e pareggiate), nel rispetto della libertà di insegnamento e nell’esercizio dell’autonomia, adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota non inferiore al cinquanta per cento, in tutte le classi del ciclo di istruzione in modalità alternata alla didattica in presenza. Detta disposizione non si applica alle prime classi di ogni tipologia di indirizzo e articolazione.
Per gli alunni con disabilità, con bisogni educativi speciali, ricoverati presso strutture ospedaliere o in cura presso le proprie abitazioni e per gli alunni frequentanti le scuole carcerarie, resta fermo quanto previsto nelle “linee guida per la didattica digitale integrata” adottate con decreto del Ministro dell’Istruzione 7 agosto 2020, n. 80.
Le disposizioni della presente ordinanza si applicano dal 23 ottobre 2020 e sono efficaci sino al 13 novembre 2020,


Quota 100 a scuola: requisiti e scadenza

Quota 100 in sintesi

I requisiti fondamentali per avere accesso a questo canale di uscita sono 62 anni di età e 38 di contributi.

Sono le due soglie minime di accesso, i requisiti minimi da detenere per poter accedere alla pensione. Solo nel comparto scuola, dove comunemente esiste una sola finestra di pensionamento all’anno, che scatta il 1° settembre, i requisiti possono essere centrati anche dopo tale data m sempre nell’anno di pensionamento.

In linea di massima questo particolare tipo di pensionamento è accessibile se il richiedente  entro il 31 dicembre 2021, raggiunge i requisiti necessari per l’accesso, quindi se ha compiuto  almeno 62 anni di età ed almeno 38 anni di contributi.

Ma come dicevamo, nella scuola il pensionamento può scattare anche se questi requisiti vengono completati entro la fine dell’anno solare di pensionamento. Pertanto un lavoratore della scuola che completa il doppio requisito utile entro la fine del prossimo anno, potrà andare in pensione già a settembre 2021.

Ma esiste anche la possibilità di accedere alla quota 100 nel 2022, anche se come si sa, la misura è destinata a cessare il 31 dicembre 2021. Nulla vieta al lavoratore che centra il requisito di quota 100 entro la fine del 2021, di restare in servizio un ultimo anno, ed accedere all’uscita anche a misura non più attiva.

Per le pensioni vige l’istituto della cristallizzazione del diritto. In pratica, una volta maturati i requisiti per una misura pensionistica, anche se questa cessa di essere in vigore, il diritto non si perde negli anni successivi.

Scadenza di quota 100, come funziona?

Quando si dice che la quota 100 cesserà di essere in funzione il 31 dicembre 2021, ci si riferisce alla maturazione dei requisiti. In altri termini, dal 1° gennaio 2022 non sarà più possibile accedere alla misura se i requisiti minimi previsti vengono completati a partire da quella data. Invece, per chi detti requisiti li ha completati durante gli anni in cui la misura funzionava, si potrà richiamare l’uscita dal lavoro con la misura, perché in vigore alla data di completamento del doppio vincolo anagrafico-contributivo.

Quota 100, contributi utili e Tfs scuola

Per raggiungere il requisito contributivo dei 38 anni, si può utilizzare la contribuzione a qualsiasi titolo accreditata in favore dell’assicurato. Pertanto, ok ala contribuzione obbligatoria, quella volontaria, da riscatto, quella  figurativa e così via.

Ai fini del pensionamento con quota 100 si può usare anche il cumulo gratuito, che permette di raggruppare  la contribuzione mista presente nell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, nelle gestioni speciali dei lavoratori commercianti, artigiani e coltivatori diretti, della gestione separata dell’Inps e delle gestioni sostitutive ed esclusive dell’AGO.

Per il pubblico impiego, chi accede alla pensione con la quota 100 è prevista una dilazione nel pagamento della buonuscita rispetto ai termini ordinari. La penalità è parzialmente compensata dalla possibilità di conseguire un anticipo della buonuscita per un importo sino a 45 mila euro tramite un prestito bancario.

Per chi accede alla quiescenza con la quota 100 la liquidazione del Trattamento di fine servizio avviene 12 mesi dopo aver compiuto gli anni necessari al pensionamento di vecchiaia. Questo significa che nonostante si vada in pensione prima, magari già a 62 anni di età grazie al canale di uscita agevolato che è quota 100, la liquidazione del Tfs viene posticipata di parecchi anni, ricollegandosi all’età pensionabile della quiescenza di vecchiaia ordinaria, a 67 anni (prima rata del Tfs quindi a 68 anni).

La quota 100 non prevede alcuna penalità di assegno perché non è previsto il ricalcolo contributivo totale della pensione e non è previsto alcun taglio in base agli anni di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia. Naturalmente la pensione con quota 100 è inevitabilmente di importo più basso di quella di vecchiaia perché si esce prima dal lavoro, si versano meno contributi e vengono applicati coefficienti di trasformazione del montante contributivo in pensione, meno favorevoli al pensionato perché in quiescenza più giovane.


Corso per guida del parco del Vulture

Ente Parco Naturale Regionale del Vulture – Avviso pubblico – Corso di formazione per guida del Parco Regionale del Vulture e guida ambientale escursionistica

Fondazione per il SUD cod. 2018-AMB-00137 Titolo: Lake B.E.S.T. – Biodiversity Ecosystem Services Tools

AVVISO PUBBLICO
Avviso pubblico
DETERMINAZIONE AREA TECNICA – n. 019 del giorno 17 ottobre 2020
Corso di formazione per guida del Parco Regionale del Vulture e guida ambientale escursionistica
Domanda di partecipazione (.rtf)

Cosa prevede il nuovo Dpcm

Conte ha spiegato che, in base al nuovo Dpcm, “i sindaci dispongono la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”. Arrivano i superSindaci!

ECCO LA BOZZA: DEL PROVVEDIMENTO

Ristoranti, Pub, Bar, pasticceria e gelaterie

Chiuderanno alle 24:00 se offrono consumazione ai tavoli. Alle 18:00 se non hanno tavoli, mentre l’asporto e la consegna a casa può durare fino alle 24:00. Devono esibire il numero dei posti disponibili potendo ospitare massimo 6 persone per tavolo.

Palestre

Le palestre sono monitorate per 7 giorni, se non rispecchiano i protocolli chiuderanno tra una settimana.

Sport amatoriale e attività dilettantistica di base

Lo sport individuale come la corsa può essere svolto liberamente senza mascherina. Lo sport di squadra amatoriale e dilettantistica di base è sospesa.

La scuola

Le scuole restano aperte. La secondaria di II° può essere organizzata con flessibilità sia modulando attività in presenza con quelle a distanza e soprattutto prevedendo ingressi a partire dalle 9,00 e se è possibile anche di pomeriggio.

IL PROVVEDIMENTO NON HA UN LIMITE TEMPORALE


Cosa si può fare con il nuovo Dpcm: sport e altro

Coronavirus: dallo sport alle feste, cosa si può fare e cosa no nei prossimi 30 giorni con il nuovo Dpcm

Nuovo dpcm del governo, nuove indicazioni dal Comitato tecnico scientifico e dal ministero della Salute per fermare la crescita dei casi di Covid-19 che si sta registrando in Italia. La parola d’ordine è prudenza. «Siamo costretti a stringere le maglie dopo settimane di misure che allargavano», ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, spiegando che è necessario «rimettere la curva dei contagi sotto controllo». Ecco dallo sport ai matrimoni, dalle manifestazioni alle gite, cosa si può fare e cosa no.

SPORT

Gioco a calcetto a livello amatoriale. Ci sono nuovi paletti da rispettare?

La decisione per arginare l’aumento dei contagi è stata quella di sospendere gli sport di contatto, come il calcetto o il basket, a livello amatoriale, ma consentirli a livello dilettantistico, per le società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi.

Ci sono regole per la partecipazione di atleti alle competizioni nazionali e internazionali in Italia?

Per il regolare svolgimento di queste competizioni atleti, tecnici, giudici, commissari di gara e accompagnatori provenienti da paesi per i quali è vietato l’ingresso in Italia o è prevista una quarantena, dovranno sottoporsi nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia a un test molecolare o antigenico che dovrà risultare negativo.

Vorrei assistere a una partita allo stadio. Ci sono limiti alle presenze?

É stata confermata a mille persone la presenza massima negli stadi all’aperto, anche di Serie A e di 200 nei luoghi al chiuso. Per gli eventi di sport individuali e di squadra riconosciuti da Coni e federazioni o organizzati da organismi sportivi internazionali, la capienza dei palazzetti sale fino al 15% rispetto alla capienza totale, anche se non si potrà andare oltre i mille spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e 200 in luoghi al chiuso. Gli impianti devono assicurare la prenotazione e l’assegnazione preventiva di posti a sedere e avere adeguati volumi e ricambi d’aria. Regioni e province autonome potranno stabilire, d’intesa con il ministero della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in base alle dimensioni degli impianti. Naturalmente dovrà essere garantito il distanziamento di un metro frontale e laterale, tutti dovranno indossare le mascherine e all’ingresso sarà misurata la temperatura corporea.


18 corsi Future Labs

Istituto Comprensivo ex S.M. Torraca Matera

FUTURE LABS

Siamo sede Polo Regionale di FUTURE LABS, progetto d’innovazione, tecnologia e nuova architettura degli spazi con una organizzazione di ambienti flessibili e stimolanti funzionali alle nuove metodologie didattiche e alla formazione dei docenti. Sono 28 i progetti finanziati dal MIUR in Italia, tra cui per la Basilicata l’IC TORRACA di MATERA.

Didattica a distanza, competenze digitali e benessere personale: la scuola digitale in Basilicata riparte dal Future Lab!

Digital storytelling, Podcasting, Didattica per immagini con i nuovi strumenti del web, la narrazione digitale, Minecraft Education, La comunicazione del docente nella didattica a distanza, Mente e didattica per una didattica coinvolgente, Coding con Phyton, Grafica 3D come strumento didattico, Strumenti digitali per la gestione di classi difficili, Visual Storytelling: prende il via il primo ricco pacchetto di 18 percorsi di formazione, in modalità webinar, dedicato alle competenze digitali da applicare nella didattica per favorire i processi di insegnamento/apprendimento, destinato ai docenti di ogni ordine e grado delle scuole di Basilicata. 

Le domande vanno presentate attraverso il seguente link https://forms.gle/Z3xB8DnXLniA7LaRA

Una proposta variegata e ampia per le scuole della regione. Le iscrizioni si possono effettuare dal 28 settembre 2020 al 7 ottobre 2020.

Per ognuno dei  webinar prevediamo un massimo di 25 partecipanti. E’ possibile opzionare fino a tre percorsi in ordine di priorità, ad ogni corsista sarà garantita la partecipazione ad almeno un webinar scelto. L’iscrizione sarà poi perfezionata sul portale ministeriale per la formazione Sofia al fine di ottenere l’attestato.

CONVOCAZIONE TEAM DIGITALE PER ALLESTIMENTO FUTURE LAB – 7 ottobre 2020 ore 15.00
La classe virtuale con Edmodo

San Severino alle finali nazionali del progetto RETE

L’ex SPRAR ora SIPROIMI di San Severino Lucano che ha partecipato al progetto “Rete” voluto dall’SGS nazionale della FIGC e con la collaborazione del coordinamento regionale, per la prima volta rappresenterà la Basilicata alla finale nazionale che si terrà a Roma il 10 e l’11 ottobre.

Nella fase interregionale, tenutasi a Cosenza il 27 settembre, ha battuto nettamente gli omologhi di Catanzaro e San Rufo in provincia di Salerno con i punteggi di 8 a 0 e 7 a 0.

La Federazione Giuoco Calcio, in collaborazione con il Ministero dell’Interno e l’ANCI, ha dato seguito al Progetto Rete anche in un’anno difficile come il 2020, un’iniziativa rivolta ai ragazzi stranieri accolti nei centri Sprar/Siproimi per minori e neo maggiorenni di tutto il territorio nazionale.
Un progetto, giunto alla sua sesta edizione, sviluppato dal Settore Giovanile e Scolastico attraverso i propri Coordinamenti regionali, che negli ultimi cinque anni ha coinvolto oltre 2.000 giovani, utilizzando il calcio quale strumento per favorire i processi di inclusione e integrazione, e che si articola in una fase di allenamenti in loco, sotto la guida dei tecnici federali, una successiva fase interregionale di gioco e una manifestazione finale.

La Basilicata grazie all’azione del coordinatore dell’SGS della FIGC, il prof. Carlo Ottavio e del responsabile di progetto Tonino Iallorenzi, e soprattuto dei ragazzi e degli educatori, non si è fermata nemmeno durante al chiusura obbligata per la pandemia, dando vita a un’attività a distanza chiamata La Grammatica del Gioco che ha visto coinvolti 5 SPRAR in tutta la regione. Anche in quella occasione si è distinto il centro di San Severino. Si ringraziano per la disponibilità e la partecipazione, nella figura dei loro responsabili e operatori, anche i centri di San Fele, Gorgoglione, Policoro e San Chirico Raparo.

Una menzione particolare dobbiamo rivolgerla alla CRI del Melandro che ha consentito di prevenire ogni rischio pandemico con la propria disponibilità operando i prelievi sierologici e gli ECG presso ogni centro coinvolto. Un raro esempio di professionalità e pazienza.