Archives Ottobre 2019

Rientro nelle province dei docenti esiliati dalla 107, proposta M5S.


Fonte Orizzonte scuola: A darne notizia Elisabetta Maria Barbuto (M5S). Non sappiamo come e se il Governo interverrà in merito. In ogni caso la Camera ha ritenuto si tratti di una questione importante.

“Ho presentato come prima firmataria un ordine del giorno (approvato ieri alla Camera) – afferma la Barbuto su Facebook – che impegna il Governo a valutare l’opportunità di porre in essere iniziative utili volte a contemperare le diverse esigenze manifestate dai docenti cosiddetti esiliati (che per colpa di un algoritmo fallace (dichiarato tale da tutti tribunali) si è trovata sbalzata a km e km di distanza dai propri affetti) e quelle delle immissioni in ruolo in modo che venga ristabilita equità e trasparenza.”

Percentuali mobilità – immissioni in ruolo

Al momento vige un Contratto di Mobilità valido per tre anni (2019 – 22) che stabilisce le seguenti percentuali

I posti vacanti e disponibili sono utili per la mobilità e le immissioni in ruolo:

– 50% alle immissioni in ruolo;
50% alla mobilità.
Il 50% destinato alla mobilità va, a sua volta, suddiviso tra mobilità territoriale (trasferimenti) e professionale (passaggi di cattedra/ruolo).

2019-20: 40 % ai trasferimenti interprovinciali e 10% ai passaggi
2020-21: 30% ai trasferimenti interprovinciali e 20% ai passaggi;
2021/22: 25% ai trasferimenti interprovinciali e 25% ai passaggi.
Nel 2020/21 quindi la percentuale per i trasferimenti interprovinciali sarà del 30%. I docenti interessano la ritengono inadeguata, perché spesso coperta unicamente dalle precedenze.


Docente assente, deve rientrare prima delle vacanze per interrompere la malattia?

BY ORIZZONTE SCUOLA .IT: Periodo di sospensione delle lezioni: è legittima la pretesa del dirigente di convocare il docente a scuola per far terminare il periodo di assenza?

Uno degli argomenti che ogni anno ritornano con più frequenza è come deve essere considerato il periodo della sospensione delle lezioni al docente assente fino all’ultimo giorno di lezione prima delle vacanze natalizie.

Affinché infatti tale periodo non sia ricompreso nell’assenza, qualora per esempio il docente richieda un nuovo periodo di congedo alla ripresa delle lezioni, molti dirigenti pretendono la presenza a scuola del docente durante il periodo di sospensione delle lezioni e in assenza di attività funzionali all’insegnamento.

È legittima tale richiesta?

Giova intanto ricordare che secondo il consolidato orientamento in materia di servizio, solo le giornate di sabato e domenica intercorrenti tra due periodi di assenza (ricondotte inoltre alla stessa tipologia) vengono anch’esse considerate come assenza. Questo perché tra i due periodi non c’è stato effettiva ripresa del servizio.

Tale computo è infatti previsto dalla normativa che riguarda i congedi parentali o la malattia del bambino (art 12/6 CCNL/2007), l’assenza per malattia (Ragioneria Generale dello Stato, nota n. 101446 del 17/07/1997, n. 108127 del 15/6/1999 e n. 126427 del 16 gennaio 2009), il congedo biennale (circolari INPS e Funzione Pubblica) e così via.

Pertanto tutte le norme o le circolari esplicative in argomento dispongono il computo dei giorni festivi quando questi intercorrono tra un’assenza e un’altra senza che il dipendente sia rientrato in servizio.

Diverso è il caso di quando si tratta di istituti giuridici diversi, in questo caso infatti la nota del Tesoro prot. 108127 del 15/6/1999 afferma che se l’assenza è continuativa ma si riferisce a 2 (es. malattia e poi congedo parentale o viceversa), l’uno fino al sabato e l’altro dal lunedì, quindi con la domenica di mezzo ma senza quindi l’effettiva presa di servizio, la domenica non è da comprendere nel periodo di assenza.

È altresì diverso quando ci troviamo in un periodo di sospensione delle lezioni che non è quindi interamente un periodo festivo.

Su quest’ultimo caso la RAGIONERIA TERRITORIALE DELLO STATO VERCELLI/BIELLA con nota Prot. 11195/24-09-2013 indirizzata alle Istituzioni Scolastiche delle Provincie di Vercelli e Biella dispone che

“Particolare attenzione andrà posta da parte di codeste Istituzioni Scolastiche nel caso in cui la fine di un periodo di assenza a vario titolo coincida con l’inizio della sospensione delle attività didattiche (quali i giorni non festivi del periodo natalizio, pasquale o estivo). In tale ipotesi, poiché la funzione dei docenti si esplica non solo con l’insegnamento nelle classi, ma anche con la partecipazione ad altre attività collaterali individuali e collettive, la sospensione delle attività didattiche di fatto non preclude l’effettiva ripresa del servizio al termine del periodo di assenza. E’ appena il caso di precisare che ricade nella responsabilità del capo di istituto la dichiarazione da allegare al decreto dell’avvenuta ripresa del servizio (nota RGS – IGF prot. 108127 del 15/06/1999). In tal caso può essere ritenuta valida per dare fondamento alla dichiarazione di ripresa del servizio anche una dichiarazione firmata di “messa a disposizione della scuola” inviata come volontà di interrompere il congedo, ma questo non certo in un giorno di chiusura della scuola o in un giorno festivo.”

Ricordiamo a tal proposito anche un Orientamento ARAN per il comparto scuola del 16/2/2011 nel quale si afferma: “per quanto riguarda l’eventualità che il sabato previsto come giornata libera sia compreso tra due periodi di assenza per malattia, si considera, a parere dell’Agenzia, un unico periodo di assenza per malattia se il docente non si sia reso disponibile per la ripresa in servizio”.

Infatti sia il giorno libero che il periodo di sospensione delle lezioni è per il docente un periodo lavorativo, esclusi ovviamente i giorni festivi.

Non è quindi legittima la richiesta del Dirigente di far presenziare a scuola il docente in assenza di attività di insegnamento o di altre attività deliberate ad inizio anno ovvero funzionali all’insegnamento.


Nel 2020 per il turn over servono 250 mila docenti

FONTE ORISSONTESCUOLA.IT

Con l’inizio di dicembre, si torna a parlare di pensionamenti. Quelli che nel comparto Istruzione l’anno prossimo avranno una consistenza da record.

Oltre alle canoniche uscite, derivanti della pensione di vecchiaia e d’anzianità, si aggiungeranno le tante prevedibili domande di docenti, Ata e dirigenti scolastici che detengono i requisiti per aderire ai vari sistemi attivi di uscita anticipata dal lavoro: si tratta di decine di migliaia di dipendenti interessati ad Opzione Donna, Ape Social (che nella scuola è ingiustamente prevista solo per i maestri delle scuola dell’infanzia) e Quota 100. Quest’ultimo, riservato a chi ha almeno 62 anni e 38 di contributi, dovrebbe far liberare almeno altri 30 mila posti in più rispetto ai 27 mila già rimasti vuoti per via delle adesioni del 2019 mai colmate. Considerando il turn over “naturale”, solo tra i docenti si rischia concretamente di arrivare a 100 mila posti a tutti gli effetti vacanti da rimpiazzare. I quali si andranno ad aggiungere ai 150 mila che continuano a permanere in organico di fatto (60 mila solo su sostegno). In tutto, si tratta di 250 mila insegnanti precari, dunque almeno 50 mila in più di quelli che sono serviti nel 2019 e che tra l’altro ancora devono essere tutti contrattualizzati, con ampio ricorso alle Mad e agli annunci su internet, social compresi.

“Quota 100”, il sistema introdotto un anno fa dal M5S e Lega per favorire l’accesso alla pensione di coloro che detengono almeno 38 anni di contributi riconoscibili e 62 anni di età, in vigore fino al 2021, e che nei giorni scorsi l’Ocse ha assurdamente contestato, potrebbe “regalare” alla scuola un turn over davvero storico. Perché ai posti liberatisi l’anno passato, mai assegnati, né per la mobilità né per le immissioni in ruolo, nel 2020 si andrebbero ad aggiungere anche quelli delle domande che si presenteranno a breve.

IN ARRIVO LA CIRCOLARE SULLE PENSIONI

A questo proposito, la rivista Orizzonte Scuola conferma che “la prossima settimana il Miur emanerà la circolare annuale per la presentazione della domanda. Ricordiamo che le domande da presentare, per avere l’assegno pensionistico da settembre 2020, sono due: una su Polis – la data di scadenza sarà indicata dal Miur – una all’INPS”. Con questi presupposti, effettivamente, è molto probabile che la prossima estate vi sia un turn over maxi nella scuola: un ricambio che però rischia di essere vanificato da un sistema di reclutamento antico e sempre più inefficace.

L’UTILIZZO DEI POSTI DERIVANTI DA “QUOTA 100”

Molto, per farsi trovare pronti, dipenderà dall’esito di un emendamento su “Quota 100” già approvato riguardante il decreto salva precari: il disco verde, della passata settimana, è giunto dalle Commissioni Cultura e Lavoro della Camera. Ora, però, serve quello di tutto Montecitorio: se i deputati diranno sì alla modifica 1. 107, prima dell’approdo del decreto 126 al Senato, si raggiungerà un obiettivo importante.

LA NORMA STRAORDINARIA

L’emendamento prevede che “in via straordinaria, in considerazione dei posti” che a seguito della pensione anticipata con il sistema cosiddetto “Quota 100” anche nel 2020 rimarranno “vacanti e disponibili, sono nominati in ruolo i soggetti inclusi a pieno titolo nelle graduatorie valide per la stipula di contratti a tempo indeterminato, che siano in posizione utile per la nomina rispetto alle facoltà assunzionali non utilizzate alla conclusione delle operazioni di immissione per l’anno scolastico 2019/2020”.

Inoltre, la nomina del lavoratore subentrante in ruolo avrà “decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 e decorrenza economica dalla presa di servizio, che avviene nell’anno scolastico 2020/2021”. Infine, chi subentrerà al personale, avrà facoltà di scegliere “la provincia e la sede di assegnazione con priorità rispetto alle ordinarie operazioni di mobilità e di immissione in ruolo da disporsi per l’anno scolastico 2020/2021”. Sulla retroattività delle nomine, tuttavia, c’è ancora da superare il veto del ministero dell’Economia e delle Finanze.


Ho finalmente provato i Ferrero Biscuit

Alcuni giorni fa mio figlio ha apportato a casa come una reliquia un piccolo involucro di creta, dicendomi “papà guarda cosa mi hanno dato”.

Dentro due Biscuit della Ferrero, poi il piccolo con una fermezza da farmacista ha diviso i due biscotti facedoceli mangiarare.

Il prezioso biscotto della Ferrero

Mentre ancora si allungano le code davanti ai negozi e gli esercenti un po’ ovunque hanno esposto il cartello davanti gli scaffali, rigorosamente vuoti: “vietato prendere più di due confezioni”, ho potuto gustare il prezioso manicaretto.

Tante conferme e nessuna delusione, ovviamente.

Le conferme sono legate al sapore ampiamente prevedibile: la Nutella è buonissima ed è una garanzia. Il biscotto è ben rifinito all’esterno come tutti i prodotti Ferrero, magiandolo si avverte una vera esplosione di calorie e di “entusiasmo”.

Il Gusto: è un prodotto Ferrero e la Nutella è predominante. Una mia personale opinione: il sapore mi ricorda i tanti esperimenti fatti con le fette biscottate e con abbondante Nutella. Se posso osare senza far un sacrilegio i biscuit hanno il sapore delle fette biscottate cariche di Nutella!


La bella storia di Marco che debutta in Nazionale e lo spessore della famiglia

ARTICOLO DE IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA:

La sindrome di Down non ha impedito a Marco di rincorrere il suo sogno calcistico a livello nazionale. Quando lo sport diventa inclusione
18-11-2019 20:16 – notizie 2019

LAURENZANA – Una bella storia di integrazione sociale arriva da Laurenzana. Marco è un ragazzo affetto dalla sindrome di Down, compirà vent’anni il prossimo 22 dicembre ed è ben voluto nel piccolo paese della Val Camastra. Marco ha un grande talento e, da sempre, ha un’immensa passione per il calcio. Grazie al sostegno della sua famiglia, ha potuto coltivare questo sogno, superando ogni ostacolo e raggiungendo traguardi prestigiosi anche a livello nazionale.

Lo sport, per Marco come per tanti altri ragazzi, rappresenta una grande opportunità di integrazione per superare pregiudizi, barriere e per il raggiungimento di una vera autonomia personale e sociale. Lo sanno bene le famiglie dei ragazzi con sindrome di Down e le associazioni che le sostengono. Qualche giorno fa Marco, assieme ai suoi compagni di squadra, ha vinto il “Torneo delle Regioni” di calcetto, che si è svolto a Vigonza, in provincia di Padova. L’evento ha visto la partecipazione di oltre novanta atleti con sindrome di Down, provenienti da otto regioni italiane. Il torneo di calcetto è stato organizzato dall’associazione “Sport21 Veneto” e promosso dalla Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali (Fisdir). Marco è stato incoronato campione con la rappresentativa del Veneto, che ha battuto in finale la Calabria. «Marco – ha spiegato il papà Carmine Trivigno – è tesserato con il Team Sport21 Padova, società con la quale ha giocato e vinto i campionati italiani 2018 e 2019. E’ l’unico atleta lucano che gioca con la rappresentativa del Veneto – ha aggiunto il papà di Marco – perché qui da noi nessun ragazzo con la sindrome di Down pratica calcio e forse neanche altri sport».

Inoltre Marco, nello scorso mese di febbraio, è stato inserito fra gli atleti di interesse nazionale ed è stato convocato a Milano, per un raduno della nazionale italiana di calcio a 5 C21, dai tecnici Roberto Signoretto, Angelo D’Auria e Gianluca Oldani. «Lo sport – ha rimarcato il papà Carmine – aiuta a superare le diversità, offrendo ai ragazzi la possibilità di confrontarsi su abilità, che si possono migliorare tramite l’allenamento, come per tutti gli atleti. Potenza sarà “Città Europea dello Sport 2021” e spero di riuscire a creare un po’ di interesse – ha evidenziato – per organizzare qualche manifestazione nel capoluogo, coinvolgendo la squadra del Potenza Calcio, che, già in alcune occasioni, ha dimostrato vicinanza ai ragazzi». (Donato Pavese)

  • ARTICOLO “IL QUOTIDIANO” –

Gli introvabili Ferrero biscuit

Sono il caso commerciale degli ultimi anni, da quando sono usciti sul mercato , sono introvabili.

Tutti i mercatini, fino ad arrivare ai grandi centri commerciali hanno i bacali vuoti.

In alcuni casi si assiste a vere code, come accade quando esce uno nuovo modello di telefonino.

Non sappiamo se è una stategia commerciale o la stessa aziende ha sottovalutato il lancio non riuscendo a soddisfare le richieste.

E’ una bolla al gusto di Nuetella che si sgonfierà tra poco, o il picco e il fenomeno continuerà?

Io sono riuscito a catturare l’abito biscotto ripieno, perché di quello si tratta, e mi ricorda i tanti miei esperimenti fatti con du secchi biscotti arricchiti dal prezioso ripeino della crema di nocciola che è il vero valore aggiunto.

Il prodotto viene realizzato nello stabilimento di Balvano in Basilicata. Il crescente successo potrebbe essere una grossa occasione per incentivare l’occupazione, anche, se stagionale.


Il paradosso politico dei due Mattei: nemici o futuri alleati?

i due Matteo

La scena politica è dominata da Salvini e a ruota lo insegue Renzi, e se un domani diventassero alleati.

Matteo Salvini e Renzi sono i due protagonisti assoluti della politica italiana da almeno un decennio. Il leader della lega nord è sulla breccia da più anni, ma anche l’ex sindaco di Firenze non scherza, ha ricoperto tutte le cariche possibili sia nella sua Toscana e soprattutto a livello nazionale.

Due egocentrici simili ma contrari
I due uomini politici hanno un percorso similare nella loro ascesa sulla scena, partecipano a un gioco a quiz di Mike nelle televisioni private e poi si affacciano alla politica come amministratori della rispettive città, riuscendo repentinamente a prendere in mano le redini dei rispettivi partiti. Salvini lo fa in maniera dolce, sfruttando al meglio la crisi della famiglia Bossi, mentre Renzi con la rivoluzione della rottamazione che abbiamo conosciuto.

Carenza di leader
La politica italiana dopo i fasti del dopoguerra non ha saputo mettere in campo una classe dirigente con un carisma tale da durare a lungo, nella stessa carriera dei protagonisti politici c’è una certa liquidità, alcuni durano il tempo di un crisi di governo e poi spariscono dalla scena. I due uomini sono gli unici che possono vantare un pedigree consolidato (a parte Casini, sopravvissuto a ogni stagione).

Stai sereno e la politica dell’impossibile
Quante volte abbiamo sentito dire nel dibattito politico italiano: mai un accordo con il mio avversario. Alle affermazioni perentorie, spesso hanno fatto seguito comportamenti completamente in contro tendenza. Il PD ha preso sempre le distanze dal M5S, lo stesso movimento è nato facendo massa critica con politica del Partito Democratico, oggi governano assieme. In passato il PCI, adottò il compromesso storico, ma non aderì mai concretamente ai governi con la vecchia DC. Dal 2014 siamo in una costante e perdurante crisi di governo e sulla scena non si vedono leadership capaci di garantire la stabilità politica, ecco perché sul tavolo del dibattito politico qualcuno potrebbe proporre anche un accordo Salvini Renzi. Nemici per tanto tempo e poi alleati in una sorta di compromesso verde/rosa.

Fanta politica
Oggi, pensare a un governo tra Lega e Italia Viva è impensabile, ma proprio per quello, non è da escludere nei prossimi lustri, se la liquidità del consenso non fa piazza pulita dell’attuale scenario. Quello che sembrava impossibile, in Italia è accaduto, soprattutto in politica. Non possiamo pensare a un impegno diretto dei due competitor, ma a una loro regia dietro le quinte. Ritengo tra le altre cose che l’attuale governo possa durare fino alla fine mandato, nonostante le attuali difficoltà. Salvini ha un maggiore appeal con l’elettorato quando è all’opposizione, non sono così sicuro che in questo momento, con le tante crisi aperte, voglia realmente guidare il paese.


Come dimagrire 10 chili con 2 allenamenti a settimana per 3 mesi

Il programma di allenamento
Il programma ideato da Gillian Mounsey prevede 3 giorni di allenamento ed un impegno massimo di 30-40 minuti per ogni sessione di allenamento.

Se pensi di non avere abbastanza tempo per questo allenamento, ti consiglio di dare un’occhiata a questa tabellina e scoprire quanto tempo stai sprecando in attività inutili.

Giorno 1
Il primo giorno (lunedì sarebbe l’ideale), prevede un allenamento completo con 20 minuti di attività cardio e 10-20 minuti di esercizi forza. Per esigenze di tempo è possibile separare l’attività cardio (al mattino ad esempio) da quella forza (al pomeriggio ad esempio), anche se è consigliabile svolgere l’allenamento in una singola sessione.

Ricapitolando, il primo giorno dovrai fare:

20 minuti di passeggiata/corsa. L’obiettivo è, a parità di tempo, aumentare la distanza percorsa ogni settimana.
10 minuti di esercizi forza. In questo caso, l’obiettivo è aumentare il tempo di allenamento di 2 minuti ogni 2 settimane, fino ad arrivare a 20 minuti.
Gli esercizi forza

Come detto gli esercizi sono semplici ed efficaci. Nello specifico il primo giorno di allenamento prevede 3 tipologie di esercizi che dovranno essere ripetuti in sequenza, senza pause. Al termine di ogni round dovrai prenderti 1 minuto di pausa, e poi ricominciare con la sequenza di 3 esercizi, finché non raggiungerai il tempo limite di 10 minuti.

I 3 esercizi sono:

5 piegamenti sulle braccia.
10 addominali.
15 piegamenti sulle gambe.

Giorno 2
Prendi un altro giorno di riposo e poi passa al giorno 3 del programma di allenamento.

In questo terzo giorno di allenamento torniamo agli esercizi core, per un programma di allenamento completo che comprende:

  • 20 minuti di passeggiata/corsa. L’obiettivo è, a parità di tempo, aumentare la distanza percorsa ogni settimana.
  • 10 minuti di esercizi forza. Come detto, al giorno 3 ripeteremo gli esercizi core:
  • 5 piegamenti sulle braccia.
  • 10 addominali.
  • 15 piegamenti sulle gambe.

Gli attrezzi per allenarsi comodamente a casa


Allenarsi a casa può essere una valida alternativa alla palestra, capace di mobilitare anche i neofiti dello sport che sapranno godere dei benefici dell’home fitness, a patto però di utilizzare alcuni accorgimenti. Prima di cominciare il programma di allenamento bisogna infatti informarsi con attenzione, e confrontarsi con il proprio medico e con un bravo personal trainer, per capire fino a che punto possiamo spingerci.

LO STRETCHING PER COMINCIARE

Ogni allenamento efficace comincia e si conclude con una breve sessione di stretching di circa 10 minuti alla volta. Per ottenere il massimo risultato dagli esercizi, possiamo utilizzare alcuni attrezzi: imprescindibile è il tappetino da fitness, sempre più apprezzata è, invece, la fitball. Infine, si possono acquistare degli elastici ginnici: molto versatili e utili durante lo stretching, ma anche per fare degli esercizi a corpo libero di potenziamento muscolare.

QUALI ATTREZZI DA PALESTRA UTILIZZARE PER L’ALLENAMENTO AEROBICO IN CASA?
Sono tanti gli attrezzi che possiamo acquistare per poterci allenare in casa e che rispondono alle esigenze più varie. Per una sessione di cardio-fitness possiamo affidarci a:

Ogni strumento ha le sue caratteristiche, ma complessivamente tutti permettono di bruciare calorie e migliorare la resistenza. Il consiglio degli esperti è di scegliere tenendo in considerazione funzionalità, sicurezza e semplicità di utilizzo. Un buon attrezzo, inoltre, è dotato di sensore per il controllo della frequenza cardiaca (ancor meglio se con una fascia o un sondino da indossare), completo di display che permetta di monitorare costantemente il battito, le calorie, lo sforzo e il tempo di allenamento.

Se, invece, preferite attrezzi più “leggeri”, potete utilizzare hula-hoop e corda per saltare. Oltre a farvi sentire nuovamente bambini, allenerete gambe, glutei e addome.

ALLENARSI A CASA PER POTENZIARE I MUSCOLI: COSA POSSO UTILIZZARE?
Per creare la nostra palestra domestica, non possiamo dimenticare l’attrezzatura per l’allenamento anaerobico e di potenziamento muscolare.

La scelta del carico degli attrezzi dipende dal peso e dalla statura, nonché da un generale livello di atleticità di chi vuole iniziare l’allenamento. Tuttavia, un’indicazione generica degli esperti prevede di cominciare con manubri e pesetti per lavorare su braccia, schiena e spalle. Molto in voga, e molto efficace, è anche la kettlebell: uno strumento a forma di palla con un manubrio che ci permette di focalizzare i nostri sforzi sulla tonificazione. Vantaggio “collaterale” è che gli esercizi con questo attrezzo permettono di dimagrire, stimolando forza ed equilibrio.

TRE ATTREZZI DA PALESTRA PER GLI ADDOMINALI
Fit ball

Quali sono i must-have tra gli attrezzi da palestra da utilizzare in casa per allenare i muscoli addominali?

Abdo gain: uno strumento innovativo pensato per facilitare gli esercizi che stimolano i muscoli addominali.

Sempre per allenare gli addominali a casa e in sicurezza è possibile acquistare un attrezzo abs: indicato sia per gli uomini che per le donne, può essere utile scegliere un modello con poggia-testa, che permette di non sforzare le vertebre cervicali.

Fitball: diffusa in tutte le palestre, è molto utile per allenarsi anche in casa, non solo nella fase del riscaldamento. Viene utilizzata per esercizi del pilates e per tonificare gli addominali. Scegliere una fitball da utilizzare è semplice: sia la dimensione (S, M oppure L) che il diametro devono essere proporzionati alla propria altezza.

TRE ATTREZZI PERFETTI PER BRACCIA E PETTORALI
Panca palestra

Per chi è più allenato o vuole allestire una vera e propria home gym, per potenziare braccia e pettorali può acquistare:

Panca o piano inclinato: più costoso di altri attrezzi, ma molto versatile permette di allenare pettorali e addominali.

Barra per trazioni: la sua comodità è che si può attaccare ad un muro o alla porta per fare alcuni esercizi di potenziamento delle braccia, e poi rimossa per proseguire diversamente l’allenamento modificazione il muscolo su cui agire.

Bilanciere: il più classico degli attrezzi da palestra può essere efficace anche utilizzato a casa, facendo molta attenzione al peso dei dischi in ghisa.

I TREND PER IL 2017: POTENZIAMENTO, TONIFICAZIONE E APP
Ogni anno gli attrezzi da palestra anche per la casa si rinnovano, quindi, perché non farsi ispirare dai trend più recenti per programmare un allenamento casalingo più divertente e funzionale?

Grande successo hanno i training a corpo libero che prevedono flessioni, piegamenti, squat e allungamenti. Tuttavia, sempre più sportivi preferiscono abbinarvi anche un potenziamento muscolare: questa è anche l’idea del Body Pump, a cui abbiamo dedicato un articolo. Va detto inoltre che anche le donne si stanno avvicinando ad un allenamento che “pompa” i muscoli, superando l’idea che usare pesi e bilancieri stravolga il fisico o intacchi la femminilità.

GLI IRRINUNCIABILI TRA MASSAGGI E TECNOLOGIA

I “must have” dell’home fitness per il 2019, invece, sono senza ombra di dubbio da fluidball e il foam roller. La prima è una palla medica con gradazioni differenti, resa particolare dalla presenza di un liquido all’interno che ne determina il peso: il risultato è che durante l’allenamento dovremo gestire un carico che genera continua instabilità. L’allenamento con la fluidball presenta alcune variazioni dei classici esercizi a corpo libero, come squat, affondi e piegamenti, ma risulta più efficace perché il peso e l’instabilità della palla stimolano sia la potenza muscolare che la flessibilità. Questi vantaggi, uniti alla possibilità di graduare il peso della palla sulla base delle esigenze personali, fa sì che sia molto utilizzata sia durante un allenamento normale che per attività fisioterapiche.

Il Foam Roller, invece, un cilindro cavo che oltre a facilitare alcuni esercizi di tonificazione, ha una funzione massaggiatrice durante l’attività fisica stessa. Viene, infatti, impiegato come un rullo massaggiatore, capace di sciogliere i muscoli sia in fase di riscaldamento che in fase di rilassamento dopo uno sforzo. In molti consigliano l’utilizzo del Foam Roller per contrastare e lenire i dolori ai muscoli della schiena.